Micro-organismi provenienti “dallo spazio” rinvenuti all’esterno della ISS

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Pic wikimedia

I ricercatori a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) hanno rinvenuto dei batteri ancora in vita, agganciati all’esterno della superficie della stazione.

L’annuncio è stato dato da un cosmonauta russo (Anton Shkaplerov), che ha raccolto dei campioni dall’esterno della stazione usando pezzi di cotone: “I campioni rivelano batteri non identificati, che erano assenti al lancio del modulo della ISS. Provengono dallo spazio e si sono sistemati sulla superficie esterna; al momento li stiamo studiando e sembra che non siano pericolosi.” Ha dichiarato l’astronauta.

Vita aliena? 

Le speculazioni dei media riguardo al primo esempio di vita aliena non sono tardate ad arrivare; tuttavia, sebbene i batteri non siano identificati, è praticamente certo che provengano dalla Terra.

Non è la prima volta che vengono rinvenuti micro-organismi all’esterno della ISS: tra il 2010 e il 2016, sono stati identificati del plancton di mare e dei batteri terrestri normalmente endemici del Madagascar.

In ogni caso, finché non vengono resi noti i risultati delle analisi, non è possibile escludere per i batteri un’origine extraterrestre; se così fosse, sarebbe la più grande scoperta scientifica del nostro tempo (ma è un’eventualità davvero remota).

Come sono arrivati qui? 

I micro-organismi potrebbero aver raggiunto l’incredibile destinazione tramite la spinta di correnti d’aria, che raramente possono proiettare materiale negli strati più esterni dell’atmosfera terrestre (spinta nella ionosfera, da 60 km a 1000 km di altitudine).

Un’altra ipotesi è quella che i batteri ed altri micro-organismi abbiano in qualche modo raggiunto l’esterno della ISS partendo dall’interno, dove sono arrivati tramite gli astronauti di varie nazionalità che ogni anno alloggiano sulla stazione.

Ma come sopravvivono? 

I micro-organismi all’esterno della ISS devono affrontare e vincere diverse sfide per sopravvivere: temperature estreme (tra 121°C nella parte esposta al sole a -157°C nella parte al buio) e viaggio nel vuoto dello spazio per diversi anni, a 435.000 m di altitudine (bassa orbita terrestre).

Qualunque sia l’origine dei batteri, sicuramente hanno viaggiato in condizioni davvero molto difficili e provanti. La ricerca di questo filone sarà estremamente importante in futuro, in particolare per la futura esplorazione del Sistema Solare da parte dell’uomo.