Confermato primo oggetto interstellare a visitare il Sistema Solare

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Pic: ESO/M. Kornmesser

Gli astronomi hanno finalmente pubblicato i primi risultati di uno studio approfondito su uno strano oggetto di presunta origine interstellare, che ha visitato il nostro Sistema Solare nell’Ottobre 2017.

Si tratta di Oumuamua, un oggetto il cui nome Hawaiiano significa appunto “primo visitatore”; il nome scientifico dell’oggetto è 1I/2017 U1, in cui la lettera I significa “Interstellare” e inaugura tutta una nuova categoria di oggetti provenienti dall’esterno del nostro Sistema Solare (è la prima volta che ne individuiamo uno).

Nell’articolo, pubblicato su Nature, viene riferito che Oumuamua ha una strana forma allungata, e misura 10 volte più in lunghezza di quanto non misuri in larghezza. L’oggetto è lungo almeno 400 m, ed è spesso 40; ruota sul suo asse una volta ogni 7.3 ore, variando di molto la sua luminosità e permettendo quindi di identificare la sua forma bizzarra.

Dalle osservazioni astronomiche è emerso inoltre che Oumuamua non possedeva una coda composta di ghiaccio sublimato e polvere stellare (una caratteristica propria delle comete), e ciò ha permesso di riclassificarlo all’interno degli asteroidi (inizialmente si pensava fosse una cometa).

L’asteroide è inoltre di colore rosso scuro, risultato nell’azione dei raggi cosmici sulla sua superficie durante milioni di anni di viaggio nello spazio; sembra essere molto denso, e questo indica una composizione rocciosa o un contenuto ricco in metalli, ed è privo di ghiaccio.

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Karen Meech, dell’università delle Hawaii (Institute for Astronomy), ha affermato: “L’oggetto che abbiamo individuato aveva le dimensioni di un campo da football, e cambiava spesso di intensità luminosa in maniera drammatica. Questo permette di capire la sua forma allungata, ed è qualcosa che non abbiamo MAI visto nel nostro Sistema Solare. “

Quando è stato individuato? 

Oumuamua è stato inizialmente individuato il 19 Ottobre 2017 dal telescopio Pan-STARRS (Hawaii), e dopo aver viaggiato temporaneamente intorno al Sole si dirigeva verso l’esterno del Sistema Solare.

Vista la sua velocità e la ristretta finestra temporale in cui era possibile osservarlo da vicino, molti osservatori astronomici si sono attivati in fretta e furia, tra cui il telescopio dell’ESO (European Southern Observatory) detto Very Large Telescope (VLT), situato in Cile.

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L’osservazione dell’oggetto è attualmente in corso, nella speranza di confermare le ipotesi riguardo alla sua provenienza (sembra che provenga da un cluster di stelle a 200 anni luce di distanza, ma non è confermato); alcuni parlano anche della Costellazione della Lira o di Vega.

Oggetto unico? 

Si ritiene che ogni anno passi nel nostro Sistema Solare almeno un oggetto interstellare, ma è difficile individuarli, è questo è il motivo per cui Oumuamua è il primo nella storia dell’astronomia.

Se è simile agli asteroidi del nostro Sistema Solare, potrebbe essere nato in un sistema planetario come il nostro, ed essere finalmente giunto fino a noi, dopo milioni di anni di viaggio.