7 libri imperdibili di Stephen Hawking

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Che cosa sappiamo sull’universo, e come lo sappiamo? Da dove è venuto, e dove sta andando? L’universo ebbe un inizio e, in tal caso cosa c’era prima? Il tempo avrà mai una fine?
 
Se questi interrogativi vi affascinano, non dovete assolutamente perdervi questi 7 titoli del celebre fisico Stephen Hawking, che vi guideranno alla scoperta delle misteriose leggi del cosmo!
 
 
Nel fantastico best-seller del 1988, il famoso fisico si impegna a divulgare le più complesse teorie cosmologiche anche ad un pubblico privo di conoscenze preliminari, semplificando i concetti ed usando efficaci metafore, poiché come rivelò Hawking in seguito “Ogni equazione avrebbe dimezzato i lettori”.
 
In “Breve storia del tempo”, Hawking parla di struttura, origine, sviluppo e destino dell’universo, evitando di utilizzare una terminologia eccessivamente tecnica per non spaventare i lettori.
Il fisico e cosmologo descrive concetti base come spazio e tempo, e parla dei più piccoli blocchi costitutivi della materia (come i quark) e delle forze fondamentali che governano l’universo (la gravità).
 
Hawking parla poi del Big Bang e dei buchi neri, e discute di due principali teorie: relatività generale, e meccanica quantistica, alla base della moderna concezione dell’universo.
 
Infine, il fisico si sofferma sulla ricerca di una teoria unificante in grado di descrivere qualsiasi fenomeno nell’universo, la cosiddetta “Teoria del tutto”.
 
Il libro divenne un bestseller, vendendo più di 10 milioni di copie in circa 20 anni, ed è di uno dei libri consigliati per chi teme una lettura troppo complessa, per la sua semplicità e natura divulgativa.
 
“Se il tasso di espansione un secondo dopo il Big Bang fosse stato minore anche solo di una parte su 100 milioni di milioni, l’universo sarebbe collassato prima di raggiungere le sue attuali dimensioni. Al contrario, se fosse stato più grande di una sola parte in un milione, l’universo si sarebbe espanso troppo rapidamente perché stelle e pianeti potessero formarsi.”
 
– Stephen Hawking, “Breve Storia del tempo”
 
Potete trovare più informazioni sul libro o acquistarlo a questo link: Dal big bang ai buchi neri. Breve storia del tempo
 
 

Basato su una serie di lezioni all’università di Cambridge, questo lavoro di Hawking descrive la storia del pensiero umano sull’universo, mettendo insieme teorie antiche e moderne riguardo a tempo, spazio, e cosmo nel modo più semplice e lineare possibile.

 
“La teoria del tutto” presenta le più complesse teorie della fisica passate e presenti, e riesce nonostante ciò a rimanere chiaro ed accessibile, illuminando i lettori sull’incredibile storia del pensiero scientifico e la complessità dell’universo in cui viviamo. Per farlo, presenta le principali teorie cosmologiche da Aristotele fino ad Einstein, passando da Tolomeo, Copernico, Galileo e Newton per poi proseguire fino ai giorni nostri.
 Infine, avanza alcune ipotesi in direzione di quella “teoria del tutto” capace di unificare la meccanica quantistica, la gravità e le altre interazioni della fisica. Solo una “teoria del tutto”, infatti, ci consentirebbe di rispondere alla vera questione ultima: perché esiste l’Universo?
 
Potete trovare più informazioni sul libro a questo link: La teoria del tutto. Origine e destino dell’universo
 
 

Se siete interessati ai viaggi nel tempo ed ai tunnel spazio temporali, questo è di certo il libro che fa per voi, ed è anche il libro più facile ed immediato di Hawking, consigliato ai lettori che si approcciano per la prima volta a questo tipo di lettura.

 
Si tratta di una riedizione del precedente best-seller “Dal Big Bang ai buchi neri: Breve storia del tempo”, scritto in risposta ai lettori che chiesero ad Hawking una formulazione ancora più semplice ed accessibile dei concetti chiave.
 
La traduzione italiana non fa fede: il titolo originale è infatti “A briefer History of time” (Una più breve storia del tempo), proprio in riferimento al fatto che il libro è più breve e più facile del precedente (un titolo scherzoso, a riprova dell’umorismo inossidabile di Hawking).
 
Nonostante sia denominato “più breve”, questo libro è ben più che una semplice spiegazione del lavoro precedente di Hawking: il fisico infatti espande il suo precedente lavoro con tutte le nuove scoperte nel campo della fisica, dalla teoria delle stringhe alla ricerca della teoria del tutto.
 
L’ultimo capitolo è completamente nuovo e parla appunto di viaggi nel tempo e tunnel spazio-temporali: davvero imperdibile!
 
Potete trovare informazioni sul libro e acquistarlo a questo link: La grande storia del tempo. Guida ai misteri del cosmo
 
 
Hawking e la figlia Lucy spiegano l’universo a lettori di tutte le età (consigliato dagli 11 anni in poi).
 

I genitori di George, che sono sempre stati diffidenti nei confronti della tecnologia, lo mettono in guardia sui nuovi vicini: Eric è uno scienziato, e sua figlia Annie sembra voler seguire il suo esempio.

 
Ma George non li ascolta, e quando diventa loro amico si ritrova catapultato in un’avventura incredibile insieme a Cosmos, il super-computer più potente del mondo, in grado di aprire un varco sull’universo nel bel mezzo del salotto.
 
Gli amici viaggeranno su una cometa ghiacciata, ed Eric mostrerà loro le meraviglie dell’universo, come la nascita e la morte di una stella, la formazione dei pianeti, e i misteriosi buchi neri.
 
Potete trovare informazioni sul libro ed acquistarlo a questo link: La chiave segreta per l’universo
 
La scienza si interroga sull’esistenza di un creatore
 

Ennesimo grande lavoro dopo circa 10 anni di inattività, ne “Il grande disegno” Hawking assume un atteggiamento quasi più spirituale, e tenta di rispondere alle domande sul senso della vita che l’uomo si pone da tempo immemore.

 
Quando e come cominciò la storia dell’universo? Perché noi esistiamo? Perché esiste qualcosa invece del nulla? Qual è la natura della realtà? Perché le leggi di natura sono così precisamente calibrate da permettere l’esistenza di esseri come noi? E infine, questo apparente “grande disegno” dell’universo è la dimostrazione dell’esistenza di un creatore benevolo, o possiamo spiegarlo con la scienza?
 
Le domande più fondamentali ed ancestrali sull’origine dell’universo e della vita, un tempo affrontate dalla filosofia, oggi si situano in quel territorio comune dove scienziati, filosofi, e teologi possono incontrarsi, anche se in disaccordo.
 
Nel loro nuovo libro, Hawking e Leonard Mlodinow presentano le più recenti ipotesi scientifiche riguardo ai misteri dell’universo, usando un linguaggio non tecnico, semplice e brillante.
 
Ne “Il grande disegno”, i due autori spiegano che, secondo la meccanica quantistica, il cosmo non ha una sola storia o forma di esistenza, bensì ogni possibile storia dell’universo esiste contemporaneamente.
 
Affermano inoltre che noi stessi siamo il prodotto di fluttuazioni quantistiche all’inizio della storia dell’universo, e che la meccanica quantistica suggerisca l’esistenza del “multiverso”, l’idea che il nostro sia soltanto uno degli innumerevoli universi apparsi dal nulla, ognuno con le sue differenti leggi di natura.
 
Infine, gli autori si interrogano sul concetto di realtà, discutendo sulla M-theory, attualmente l’unica teoria candidata come possibile “teoria del tutto”, in grado di spiegare qualsiasi fenomeno del cosmo. Se confermata, la M-theory diventerà la teoria unificata che Einstein stava cercando, e il massimo trionfo dell’intelletto umano.
 
Libro elegantemente scritto e destabilizzante, “Il grande disegno” è un’opera che ci guida attraverso le scoperte della scienza che stanno alterando la nostra comprensione della realtà e minacciando le certezze più consolidate: da non perdere.
 
Potete trovare informazioni sul libro ed acquistarlo a questo link: Il grande disegno
 
 
Questo libro rappresenta un sequel di “Breve storia del tempo – Dal Big Bang ai buchi neri”, il famoso best-seller di Hawking.
 
Il fisico, in questo testo arricchito da stupende illustrazioni, parla delle ultime grandi novità e scoperte nel campo della fisica, tra cui:
 
– M-theory
– Supergravità a 11 dimensioni
– Membrane a 10 dimensioni
– Superstringhe
 

Tra i vari capitoli, è forse il sesto il più leggero e divertente, dove Hawking trae conclusioni riguardo alla possibilità di vita aliena sugli altri pianeti, e si fanno ipotesi sul nostro futuro paragonandolo a quello di Star Trek.

 
“Come si spiega dunque la mancanza di visitatori extraterrestri? È possibile che là, tra le stelle, vi sia una specie progredita che sa che esistiamo, ma ci lascia cuocere nel nostro brodo primitivo. Però è difficile che abbia tanti riguardi verso una forma di vita inferiore: forse che noi ci preoccupiamo di quanti insetti o lombrichi schiacciamo sotto i piedi? Una spiegazione più plausibile è che vi siano scarsissime probabilità che la vita si sviluppi su altri pianeti o che, sviluppatasi, diventi intelligente. Poiché ci definiamo intelligenti, anche se forse con motivi poco fondati, noi tentiamo di considerare l’intelligenza una conseguenza inevitabile dell’evoluzione, invece è discutibile che sia così. I batteri se la cavano benissimo senza e ci sopravviveranno se la nostra cosiddetta intelligenza ci indurrà ad autodistruggerci in una guerra nucleare. […] Lo scenario futuro non somiglierà a quello consolante definito da Star Trek, di un universo popolato da molte specie di umanoidi, con una scienza e una tecnologia avanzate ma fondamentalmente statiche. Credo che invece saremo soli e che incrementeremo molto, e molto in fretta, la complessità biologica ed elettronica.” (da L’universo in un guscio di noce)
 
Potete trovare informazioni sul libro a questo link: L’universo in un guscio di noce
 
 
Il libro racconta l’incredibile storia personale di Hawking, dalla sua giovinezza a Londra nel periodo del dopoguerra al successo e la celebrità internazionale.
 

Corredato da numerose fotografie, il testo presenta ai lettori un Hawking mai visto prima, informandoci su curiosi dettagli della sua vita privata (alle superiori i professori si lamentavano che avesse una brutta calligrafia, mentre i compagni ci avevano visto lungo soprannominandolo “Einstein”).

 
Scrivendo con il caratteristico ed inossidabile senso dello humor, Hawking si apre con il suo pubblico riguardo alle sfide della diagnosi di SLA, avvenuta quando aveva soli 21 anni (una diagnosi per fortuna errata, poiché il fisico è in realtà affetto da atrofia muscolare progressiva, altrimenti non sarebbe potuto arrivare alla sua età).
 
Il cosmologo traccia la sua evoluzione come pensatore, spiegando come la prospettiva di una morte prematura abbia influenzato la sua vita spingendolo a risolvere più in fretta gli interrogativi che gli premevano ed a varcare numerosi traguardi intellettuali.
 
Il libro ha appena 130 pagine, e potete trovare informazioni a questo link: Breve storia della mia vita
 
“Ho vissuto aspettando una morte prematura per gli ultimi 49 anni. Non ho paura della morte, ma non ho nemmeno fretta di andarmene. Ho così tanto da ultimare prima della fine… Io considero il cervello come un computer, che smetterà di funzionare quando i suoi componenti si romperanno. Non esiste un paradiso o un aldilà per i computer rotti: è solo una favola per persone spaventate dall’oscurità.”
 – Stephen Hawking