Scoperta dai biologi Octlantis, la città sottomarina dei polpi 

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Pic: University of Illinois at Chicago

Un team di biologi marini ha scoperto una piccola città di polpi, soprannominata Octlantis, che suggerisce che i membri della specie Octopus tetricus non siano creature solitarie, bensì possano vivere in gruppi sociali.

Ad Octlantis possiamo osservare tane costruite con sabbia e conchiglie, e il piccolo “villaggio” offre alloggio a ben 15 cefalopodi. I biologi hanno registrato ben 10 ore di materiale video sul sito, che si trova a circa 15 m di profondità e misura 18×4 m.

Che succede nella città? 

Il team internazionale di ricercatori ha osservato i polpi vivere in maniera sociale, comunicando con i loro simili e cacciando altri polpi indesiderati dal luogo (a quanto pare Octlantis sembrerebbe un luogo violento in cui vivere).

“Questi comportamenti sono il prodotto della selezione naturale, e possono essere molto simili alle interazioni sociali dei vertebrati.” ha dichiarato David Scheel (Alaska Pacific University).

“Ciò suggerisce che, quando si verificano le giuste condizioni, l’evoluzione può produrre risultati simili in diversi gruppi di organismi.”

Inusuale ma non unico 

Octlantis non è la prima città dei polpi: prima di essa, i biologi scoprirono Octopolis, un’altra città simile rinvenuta nel 2009 vicina a questa (Jervis Bay, Australia dell’Est).

Entrambi questi luoghi suggeriscono che Octopus tetricus non è l’animale solitario che si riteneva che fosse, e la domanda da porsi è perché i cefalopodi decidano di vivere insieme in questi “villaggi” sottomarini.

Di solito, i polpi si incontrano soltanto per accoppiarsi prima di andare di nuovo ognuno per la sua strada; Octlantis sembra offrire il vantaggio dell’abbondanza di cibo, ma può anche attirare più predatori e sembrerebbe un posto violento in cui vivere.

Il polpo: animale intelligentissimo 

L’intelligenza del polpo sembra essersi evoluta a causa della necessità di essere un attivo ed efficiente predatore, a differenza di altri molluschi.

Il mollusco ha un’impressionante abilità nel manipolare gli oggetti con i tentacoli, da alcuni paragonata addirittura all’uomo come sensibilità.

Questo cefalopode è capace di utilizzare oggetti ed utensili per i suoi scopi; per esempio è stato osservato costruire rifugi servendosi di pezzi di noci di cocco e conchiglie.

Oltre ad essere un artista della fuga (grazie al suo corpo privo di ossa), ilpolpo è curioso, può sviluppare personalità ben definite, ed è addirittura in grado di riconoscere i volti.

Secondo uno studio, i polpi sono in grado di apprendere dall’osservazione degli altri individui tramite l’imitazione, un comportamento estremamente complesso non attribuibile probabilmente a nessun altro invertebrato.

Alla luce di queste considerazioni, non ci si stupisce se nei film di fantascienza gli alieni hanno sempre l’aspetto di cefalopodi: chissà in che creature potrebbero evolversi, nello spazio di qualche milione di anni!