Astronomi fotografano stella a 650 anni luce 

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This orange blob shows the nearby star Betelgeuse, as seen by the Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA). This is the first time that ALMA has ever observed the surface of a star and this first attempt has resulted in the highest-resolution image of Betelgeuse available. Betelgeuse is one of the largest stars currently known — with a radius around 1400 times larger than the Sun’s in the millimeter continuum. About 600 light-years away in the constellation of Orion (The Hunter), the red supergiant burns brightly, causing it to have only a short life expectancy. The star is just about eight million years old, but is already on the verge of becoming a supernova. When that happens, the resulting explosion will be visible from Earth, even in broad daylight. The star has been observed in many other wavelengths, particularly in the visible, infrared, and ultraviolet. Using ESO’s Very Large Telescope astronomers discovered a vast plume of gas almost as large as our Solar System. Astronomers have also found a gigantic bubble that boils away on Betelgeuse’s surface. These features help to explain how the star is shedding gas and dust at tremendous rates (eso0927, eso1121). In this picture, ALMA observes the hot gas of the photosphere of Betelgeuse at sub-millimeter wavelengths — where localised increased temperatures explain why it is not symmetric. Scientifically, ALMA can help us to understand the extended atmospheres of these hot, blazing stars. Links: Size comparison: Betelgeuse and the Sun

Un gruppo internazionale di astronomi ha ottenuto un’incredibile immagine di Betelgeuse, una delle migliori immagini di sempre di una stella lontana (fatta eccezione, ovviamente, per il nostro Sole).

L’incredibile scatto è stato possibile grazie all’Atacama Array.

Betelgeuse è una stella supergigante rossa della costellazione di Orione, e una delle stelle più luminose e grandi nel cielo. E’ grande ben 1400 volte il nostro Sole, ma ha una massa di sole 11 volte la nostra stella; Betelgeuse è alla fine del suo ciclo vitale e gli astronomi sono convinti che diventerà “presto” una supernova, nell’immediato futuro cosmico. Queste caratteristiche rendono Betelgeuse uno degli oggetti più intriganti che possiamo osservare.

“A 650 anni luce da noi, Betelgeuse non è di certo la stella più vicina al sistema solare, ma le sue dimensioni la rendono un bersaglio ideale per i telescopi (ALMA)” afferma Pierre Kervella, osservatorio di Parigi.

This image, made with the Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), shows the red supergiant Betelgeuse — one of the largest stars known. In the millimeter continuum the star is around 1400 times larger than our Sun. The overlaid annotation shows how large the star is compared to the Solar System. Betelgeuse would engulf all four terrestrial planets — Mercury, Venus, Earth and Mars — and even the gas giant Jupiter. Only Saturn would be beyond its surface. Link Betelgeuse captured by ALMA

“Quando osserviamo il cielo notturno ad occhio nudo, possiamo vedere stelle luminose ovunque, ma siccome sono così piccole, anche i telescopi più potenti non riescono ad ottenere immagini della loro superficie. I nostri risultati dimostrano che ALMA è in grado di scattare foto delle stelle più grandi.”

Lo studio, pubblicato su Astronomy & Astrophysics, fornisce alcuni indizi riguardo al meccanismo responsabile del riscaldamento dell’atmosfera delle stelle super giganti. La ricerca mostra inequivocabilmente che l’atmosfera non viene riscaldata uniformemente, e di conseguenza il team sospetta che la convezione magnetica possa causare asimmetrie.

“ALMA è in grado di fornire immagini della superficie stellare, e nel contempo misurarne la temperatura. Le fluttuazioni di temperatura di Betelgeuse sono probabilmente causate da campi magnetici, in maniera simile al nostro Sole.”

I ricercatori sperano che queste osservazioni porteranno ad una migliore comprensione degli ultimi step di evoluzione stellare. Abbiamo molti interrogativi da risolvere riguardo all’evoluzione delle supernove, e su come gli elementi di cui tutti noi siamo composti si siano formati.

Betelgeuse impiegherà milioni di anni per esplodere, ma nel frattempo ci fornirà un quadro più chiaro sul comportamento delle stelle super giganti.