Riusciremmo a scappare da un T-rex? 

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In una delle scene più famose di Jurassic Park, i protagonisti a bordo di una jeep vengono inseguiti da un veloce e spaventoso Tyrannosaurus rex. Ma un T-rex sarebbe realmente capace di superare una jeep durante un inseguimento nella giungla? La risposta è probabilmente no, suggerisce una nuova ricerca.

Il T-rex era davvero grande e pesante: l’esemplare completo più grande mai rinvenuto pesava circa 11 tonnellate, per 12.5 m di lunghezza e 3.66 m di altezza (museo di storia naturale di Field).

Le dimensioni e il peso dell’enorme predatore suggeriscono che non sarebbe stato in grado di correre, ma poteva al massimo camminare verso la preda (a velocità tuttavia rispettabili: circa 18 km/h). Un essere umano in salute sarebbe comunque stato in grado di fuggire dal temibile dinosauro: lo studio, pubblicato su Peerl, indica che una velocità maggiore avrebbe semplicemente deformato le sue gambe, causando potenzialmente fratture ossee.

“La capacità di movimento del T. Rex e di ogni altro dinosauro di paragonabili dimensioni è stata dibattuta intensamente dai paleontologi, per decenni” afferma l’autore William Sellers (Università di Manchester).

“Tuttavia, differenti approcci hanno fornito una vasta gamma di risultati diversi tra loro e velocità massime raggiunte dal T. Rex. Dobbiamo ammettere la necessità di utilizzare tecniche più affidabili.”

Per questo studio, Sellers e il suo team hanno combinato due diverse tecniche biomeccaniche: analisi dinamica del corpo e analisi dello stress scheletrico, per simulare in maniera fedele come il gigantesco predatore avrebbe dovuto muoversi. I risultati sono stati chiari: se il T-rex avesse provato a correre, avrebbe probabilmente rotto le ossa degli arti inferiori.

I risultati dello studio si collegano ad un altro campo d’indagine che riguarda il T-rex e le sue abitudini di vita: si trattava di un predatore in grado di rincorrere le prede, o piuttosto di uno spazzino, e cioè un predatore opportunista che si nutriva di cadaveri?

Questo lavoro sembra suggerire la seconda opzione, anche se in realtà le due opzioni non si escludono necessariamente a vicenda: T-rex avrebbe potuto sia nutrirsi di cadaveri, che predare sugli erbivori più lenti che popolavano la sua era.

Altri studi suggeriscono un dettaglio importante: con l’aumentare dell’età, il torso di T-rex diventava più lungo e pesante, mentre le gambe risultavano proporzionalmente più piccole. Ciò avrebbe significato che, mentre gli adulti erano probabilmente più lenti, gli esemplari giovani fossero capaci di lanciarsi in sprint più efficaci per la caccia.


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