NASA: non ci sono fondi per portare l’uomo su Marte 

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La NASA parla di portare l’uomo su Marte ormai da anni, e continua a rilasciare nuovi programmi per raggiungere l’ambizioso obiettivo.

Sfortunatamente, tuttavia, il responsabile NASA dei viaggi con equipaggio umano William Gerstenmaier ha recentemente annunciato che l’agenzia spaziale NON potrebbe raggiungere l’ambizioso risultato con l’attuale budget disponibile (19 miliardi nel 2016, a fronte di 611 miliardi di budget per l’esercito).

“Non posso stabilire una data per l’uomo su Marte, e la ragione è che il budget attuale, nonostante il recente aumento del 2%, non è davvero sufficiente.” ha affermato Gerstenmaier.

“Penetrare nell’atmosfera, discendere verso il pianeta, ed atterrare, è davvero una sfida enorme per noi.”

Recenti sviluppi dell’agenzia quali i razzi SLS e la nave Orion sono costati molto; di conseguenza, la NASA non è stata ancora in grado di iniziare la vera e propria progettazione dei veicoli adatti alla missione Marziana.

Le prossime mosse della NASA dipenderanno dai finanziamenti: l’agenzia ha indicato che potrebbe essere interessata in una missione di esplorazione sulla Luna, accoppiata potenzialmente ad un programma di permanenza sulla superficie lunare.

Sfortunatamente, la NASA è completamente alla mercé delle amministrazioni politiche e i tagli di budget, e un modo in cui potrebbe aumentare i fondi disponibili potrebbe essere tramite partnership con compagnie private.

Questo mese Elon Musk ha annunciato che verremo a conoscenza di novità riguardo alla missione Space-X su Marte entro settembre, al congresso internazionale dell’Aeronautica (IAC) in Australia.

Per ora, SpaceX ha fissato come termini il 2018 (missione marziana senza equipaggio) e il 2025 (uomo su Marte).

Altre compagnie sono interessate alla corsa su Marte: sia Boeing (famosa per gli aerei di linea) che Blue Origin hanno presentato dei programmi.

Sembrerebbe quindi delinearsi un panorama abbastanza chiaro: se l’uomo andrà su Marte, potrebbe non essere grazie al governo, ma proprio grazie agli investitori privati.