La spada di Tutankhamon proviene dallo spazio, dimostra un’analisi

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Uno studio risalente a circa 1 anno fa, pubblicato su Meteoritics and Planetary Science, ha dimostrato che il metallo con cui fu forgiata la spada di Tutankhamon proviene nientemeno che dallo spazio profondo, in particolare da un meteorite.

Il faraone “bambino”, come spesso viene definito, governò l’antico Egitto tra l’anno 1332 e il 1324 a.C., e la sua tomba fu scoperta nel 1922 durante un famoso scavo archeologico, insieme a tutto il suo corredo funerario.

Un team di ricercatori italiani ed egiziani ha dimostrato, tramite delle analisi a raggi-x, che la spada è composta prevalentemente da ferro, con piccole quantità di nickel e cobalto. Questa composizione unica indica che fu forgiata utilizzando uno degli oggetti più antichi del Sistema Solare: un meteorite ferroso.

La spada non è soltanto di pregevole fattura (fu sicuramente forgiata da un grande artigiano), ma rappresenta una prova del fatto che gli Egiziani antichi iniziarono ad utilizzare il metallo dei meteoriti molto prima dell’Età del Ferro. Nello stesso momento storico cominciò inoltre ad apparire una particolare parola tra i geroglifici, “ferro del cielo.”

“L’introduzione di questo termine composto dimostra che gli egiziani erano già a conoscenza dei meteoriti ferrosi nel 1300 a.C., anticipando la cultura occidentale.” scrive Daniela Comelli (Politecnico di Milano).

Come è stata analizzata la spada

La tecnica utilizzata per analizzare la spada si chiama spettroscopia di fluorescenza a raggi x, e bombarda i materiali con raggi x; la radiazione riemessa dal bersaglio varia in lunghezza d’onda a seconda del materiale, e consente di comprenderne la composizione senza rovinarlo in alcun modo.

Di che meteorite si tratta?

I ricercatori hanno consultato i documenti storici nel tentativo di individuare il meteorite, in un raggio di circa 2000 km dal ritrovamento della spada.

Dopo aver trovato prove della caduta di 20 meteoriti ferrosi, hanno confrontato la precisa composizione della spada fino a trovarne uno che combaciava perfettamente: il meteorite di Kharga, rinvenuto nel 2000 in un deposito di calcare a Mersa Matruh, porto di mare ad Ovest della città di Alessandria.

Gli antichi hanno probabilmente avvistato il meteorite in cielo, e dopo averlo osservato mentre si rompeva in vari pezzi nell’impatto con l’atmosfera, l’hanno rintracciato camminando per centinaia di km.