Cosa sono questi strani suoni registrati nella Fossa delle Marianne?

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Picture credit: NOOA

Tra il 2014 e il 2016, si sono susseguite diverse missioni esplorative nella Fossa delle Marianne, con l’intento di registrare il paesaggio sonoro di questo misterioso ambiente abissale (ci troviamo a ben 11.000 m di profondità!).

Nel 2014 furono inviati diversi robot sottomarini nella Fossa (che è il punto più profondo di tutto l’oceano), e nel 2016 venne addirittura posizionato un dispositivo di registrazione permanente, protetto da un resistente involucro di titanio (qui la pressione è fenomenale, e potrebbe facilmente schiacciare le ossa di un essere umano).

Fu responsabile della ricerca l’ente NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), e tra i suoni captati in questi progetti ve ne furono alcuni talmente strani da fare brancolare nel buio i ricercatori.

“Uno potrebbe pensare che la parte più profonda dell’oceano sia silenziosa” afferma Rober Dziak (NOOA), “In realtà è presente praticamente sempre un rumore di fondo, prodotto sia da fonti naturali che dall’uomo. Nel Challenger Deep (punto più profondo) possiamo udire suoni di terremoti, uragani soprastanti, o rumori del traffico navale.”

Suoni incredibili

Il suono sicuramente più incredibile fu captato tra il 2014 e il 2015, e soltanto adesso i ricercatori credono di aver identificato la sua origine: nonostante questi richiami siano molto simili a quelli della balenottera minore (Balaenoptera acutorostrata), si tratta di qualcosa che i biologi non hanno mai udito prima, e questo ha portato all’ipotesi che si tratti di una specie completamente nuova di balenottera.

La teoria è stata proposta da Sharon Nieukirk (Oregon University) sulla rivista “Journal of Acoustical Society of America”; Sharon ha anche considerato che potrebbe trattarsi di uno speciale dialetto locale di specie di balenottera già conosciute.

Come può sfuggirci una specie di balena?

Sembrerebbe ovvio che ci possa sfuggire qualche specie di insetto, ma come è possibile che passi inosservata addirittura una specie di balena, viste le dimensioni?

In realtà, è assolutamente plausibile che, con la vastità dell’oceano, una specie di cetaceo non venga mai avvistata, soprattutto se ha l’abitudine di non avvicinarsi mai alla costa e frequentare profondità proibitive.

I grandi cetacei, tuttavia, raggiungono “soltanto” profondità di al massimo 2900 m con lo zifio (un cetaceo di 5-7 m che preferisce acque più profonde di 1000 m e si nutre di calamari e pesci abissali) o 2500 m per quanto riguarda i più noti capodogli, ma i loro richiami evidentemente si propagano nell’acqua fino a raggiungere il remoto Challenger’s Deep (possono emettere suoni di 180 db, un jet in decollo a distanza di 20 m ne produce 160).

Il suono

Il suono in questione dura tra i 2.5 e i 3.5 secondi, e comprende una parte di frequenze basse a circa 38 hertz (il minimo che un essere umano può udire è 20 Hz) ed una parte con suono metallico che raggiunge frequenze di 8000 Hz.

“E’ un suono particolarissimo” afferma Nieukirk. “La parte a bassa frequenza è un verso tipico delle balenottere, ma la parte acuta lo rende qualcosa di unico. Raramente capita di ascoltare nuovi richiami di questi cetacei.”

Potete ascoltare lo strano suono in questo link:

Ed altri strani suoni ambientali della Fossa qui:

 


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