Un pescatore abissale ha mostrato i suoi ritrovamenti, e sono davvero incredibili

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L’oceano è grande, talmente grande che spesso si dice che sappiamo più sulla superficie di Marte rispetto a ciò che si nasconde nei suoi abissi (secondo alcune stime, abbiamo esplorato in maniera efficace soltanto lo 0.05% dell’oceano).

Sebbene molte specie siano già catalogate, nelle profondità oceaniche rimangono moltissimi animali che non sono mai stati visti da occhio umano (o artificiale, visto che ultimamente l’esplorazione con veicoli autonomi è in espansione); per esempio qualche giorno fa è uscito lo spettacolare video di una specie mai filmata prima, che possiede un organo sessuale sulla fronte.

Roman Fedortsov, pescatore abissale originario di Murmansk (Russia) può aiutarci a capire di più su questo mondo, grazie alle immagini che ha condiviso sul suo account twitter. Il raggio d’azione dell’uomo si è esteso circa dal Mar di Barents alla regione costiera dell’artico, fino alla costa del Marocco.

Nonostante sarebbe ovviamente preferibile ammirare queste creature vive nel loro ambiente, diamo un’occhiata ad alcune delle incredibili scoperte:

1) pesce lofiforme: i pesci lofiformi sono creature abissali dall’aspetto abbastanza inquietante (per noi umani, ovviamente. Probabilmente loro pensano lo stesso di noi), dotate di una specie di faro bioluminescente posto sopra la testa, che gli permette di attirare le prede nell’oscurità degli abissi. Alcune specie hanno un sistema di riproduzione unico: quando si accoppiano, il corpo del maschio si fonde con quello della femmina, e perde gli organi interni, tranne i testicoli. Alla stessa femmina possono attaccarsi fino ad 8 esemplari maschi.

2) malacosteus niger: questo è forse il più pazzesco del gruppo. Detto pesce mandibola, è presente in tutti gli oceani, anche se in modo discontinuo. Le sue mascelle sono completamente slegate dal resto del corpo, e gli permettono di ingoiare prede estremamente grandi (un po’ come le mandibole snodabili dei serpenti).

Come avrete notato, queste creature degli abissi tendono ad avere una cosa in comune: la maggior parte sono di colore nero, perché è il miglior colore per non essere visti nelle profondità oceaniche.

La zona dell’oceano in cui si trovano (Mesopelagica) si estende infatti da profondità di 200 a 1000 m. Se scendiamo ancora, troviamo la zona del piano batiale, che si estende dai 1000 ai 4000 m: come è facile immaginare, qui sotto non c’è luce, e per sfuggire ai predatori il nero è la scelta migliore.

Anche il rosso è una scelta vincente, poichè negli abissi non esiste luce nello spettro del rosso da riflettere, ed appare anch’esso nero.

Ecco un esempio (non è riportato il nome di questa specie):

Ed ecco lo spettacolare ragno di mare (Pycnogonida):

Ed il famoso pesce luna:

Vi lasciamo altre foto da identificare, per chi fosse esperto:

Uno dei più incredibili, probabilmente una chimera (squalo fantasma)

https://twitter.com/rfedortsov/status/807972159385636865

ALL PHOTO CREDITS TO ROMAN FEDORSTOV