Il Parkinson si origina dall’intestino, secondo un nuovo studio

0
1530

Secondo un nuovo studio, l’origine del Parkinson sarebbe da ricercarsi nell’intestino, non solo nel cervello.

I risultati potrebbero spiegare alcune strane coincidenze, come il fatto che la maggior parte dei malati di Parkinson si lamentino di costipazione addirittura 10 anni prima dell’insorgenza della malattia.

Il Parkinson è un disturbo associato a tremori, rigidità, e difficoltà motorie anche gravi; è causato da una degenerazione neuronale, e attualmente non vi sono cure, sebbene si possano controllare i sintomi (con farmaci e stimolazione cerebrale profonda).

Per anni si è studiato soltanto il cervello e il sistema nervoso in cerca di indizi, ma un nuovo studio evidenzia il ruolo della flora batterica intestinale.

“Per la prima volta abbiamo identificato un collegamento tra la flora batterica intestinale e il morbo di Parkinson” afferma Sarkis Mazmanian (ricercatore leader, Caltech).

“Più in generale, la ricerca suggerisce che una malattia neurodegenerativa possa originarsi nell’intestino e non soltanto nel cervello.”

Come funziona?

Il team ha scoperto il fenomeno guardando la diffusione di fibre tossiche formate da una sostanza detta alpha-sinucleina.

L’alpha sinucleina è solubile e inoffensiva nelle cellule nervose sane, ma nel morbo di Parkinson forma depositi e fibre che danneggiano i neuroni. Circa 10 anni fa, uno studio evidenziava che i pazienti che avevano queste fibre nel cervello le ospitavano anche nell’intestino.

Topi con Parkinson

I ricercatori hanno utilizzato topi programmati geneticamente per sviluppare il Parkinson, che producevano grandi quantità di alpha-sinucleina.

Ma soltanto gli animali con flora batterica nel loro apparato digerente sviluppavano i sintomi; i topi sterili rimanevano invece sani.

Timothy Sampson, uno dei ricercatori, ha affermato: “Questo è stato il momento eureka dello studio. I topi erano geneticamente identici, l’unica differenza era la presenza della flora batterica.”

“A questo punto potevamo affermare che i batteri regolano, o addirittura innescano, i sintomi del morbo di Parkinson.”

Poiché i risultati sono sui modelli murini (topi) è ovviamente necessario aspettare la conferma di nuovi studi sugli esseri umani.

Lo studio è stato pubblicato su Cell.


Warning: A non-numeric value encountered in /home2/wae5xs0adbo2/public_html/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 997