Il pianeta abitabile più vicino alla Terra sembra avere vasti oceani

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Proxima b è davvero vicino alla Terra, parlando relativamente alle distanze siderali; l’esopianeta è situato a 4.2 anni luce da noi, ed è il pianeta potenzialmente abitabile più vicino.

Il Breakthrough Project di Stephen Hawking ha intenzione di visitarlo con micro-sonde iperveloci tra circa 50 anni, grazie al raggiungimento di velocità estreme (25% luce).

Il pianeta, che potrebbe già attualmente ospitare forme di vita, sembra essere bloccato dalle forze gravitazionali in modo da rivolgere una delle sue facce costantemente verso la sua stella (che quindi riceve maggiore quantità di radiazioni luminose).

Il suo periodo di rivoluzione intorno alla stella (Proxima Centauri) è di 11.2 anni (mentre quello della Terra è soltanto 1 anno).

Ma ciò che rende Proxima b così interessante, è il fatto che si trovi nella zona di Goldilocks: ciò significa che c’è davvero una grande probabilità che questo pianeta sia ricoperto da acqua liquida.

Un team di ricerca Francese (National Center for Scientific Research) ritiene che Proxima b ospiti vastissimi oceani di acqua liquida sulla sua superficie: “Il pianeta potrebbe essere un “mondo oceanico” proprio come la Terra.” affermano i ricercatori.

Acqua = vita

Per capire quanta acqua potrebbe esserci su Proxima b, il team francese ha utilizzato simulazioni che partono dalle stime del raggio del pianeta (tra 0.94 e 1.4 volte la Terra).

Considerando la stima più bassa, le simulazioni suggeriscono un denso pianeta con un nucleo metallico circondato da un mantello roccioso, con una quantità di acqua liquida sulla superficie pari al 0.05% dell’intera massa.

Prendendo invece la stima più alta (1.4 terrestri), le simulazioni mostrano un raggio di circa 9000 km, con una massa più equamente suddivisa tra acqua e nucleo roccioso. “In questo caso, Proxima b sarebbe ricoperto da un enorme oceano con profondità di 200 km” spiega il team.

Entrambi i casi comporterebbero, secondo il team, che Proxima b sia ricoperto da un sottile e gassoso strato di atmosfera, proprio come la Terra. Quest’eventualità è assai probabile, nonostante l’estrema vicinanza del pianeta con la sua stella, in cui la zona abitabile è 25 volte più vicina a quella del nostro sistema solare.

Solo simulazioni

Per ora si tratta di simulazioni, anche se basate sui migliori metodi disponibili. Ma presto, tutte le nostre ipotesi su Proxima b potrebbero essere confermate (o smontate) dalle osservazioni del potentissimo telescopio James Webb, il cui lancio è in programma per il 2018.

One of Earth’s Closest Alien Planets Appears to Be An “Ocean World”

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