Polo Nord e Sud: abbiamo perso una quantità di ghiaccio pari all’India

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On July 12, 2011, crew from the U.S. Coast Guard Cutter Healy retrieved a canister dropped by parachute from a C-130, which brought supplies for some mid-mission fixes. The ICESCAPE mission, or "Impacts of Climate on Ecosystems and Chemistry of the Arctic Pacific Environment," is NASA's two-year shipborne investigation to study how changing conditions in the Arctic affect the ocean's chemistry and ecosystems. The bulk of the research takes place in the Beaufort and Chukchi seas in summer 2010 and 2011. Credit: NASA/Kathryn Hansen For updates on the five-week ICESCAPE voyage, visit the mission blog at: go.usa.gov/WwU NASA image use policy. NASA Goddard Space Flight Center enables NASA’s mission through four scientific endeavors: Earth Science, Heliophysics, Solar System Exploration, and Astrophysics. Goddard plays a leading role in NASA’s accomplishments by contributing compelling scientific knowledge to advance the Agency’s mission. Follow us on Twitter Like us on Facebook Find us on Instagram

I ghiacci dell’Antartide e dell’Artico hanno raggiunto un triste primato questo Novembre, e i climatologi hanno stimato che entro il 4 Dicembre avremo perso 3.76 milioni di km quadri di ghiaccio – più dell’area totale dell’India.

Nonostante sembri pazzesco, non dovremmo stupirci più di tanto: lo scorso mese le temperature in alcune parti dell’Artico sono salite di 20°C rispetto al normale, e il 2016 si avvia ad essere l’anno più caldo mai registrato.

“Si stanno verificando un sacco di eventi inquietanti. La situazione è ormai ben distante dalla normalità” ha affermato Mark Serreze, direttore del Centro Nazionale per i Dati su Ghiaccio e Neve USA (NSIDC).

Serreze e il suo team riportano che in Novembre 2016 l’estensione dei ghiacci artici raggiungeva in media i 9.08 milioni di km quadri – la più bassa di sempre registrata per il mese di Novembre.

Si tratta di 800.000 km quadri in meno rispetto al 2006, che deteneva il record precedente per il mese di Novembre, e circa 1.95 milioni di km quadri in meno rispetto alla media tra il 1981 e il 2010 (sempre in Novembre).

Scioglimento dei ghiacci nell’Artico. All credits to NSIDC 

Anche l’Antartide, che finora appariva piuttosto resistente agli effetti dell’aumento delle temperature, ha mostrato un rapido declino della massa dei ghiacci in Novembre, fissando a sua volta un nuovo record negativo.

NSIDC afferma che il ghiaccio dell’Antartide abbia raggiunto l’estensione massima il 31 Agosto – molto più presto di quanto ci si aspettava – ed ha da lì iniziato a diminuire molto velocemente.

Anche il ghiaccio dell’Antartide ha perso oggi un’estensione di 1 milione di km quadri in meno rispetto al più basso record precedente, risalente al 1986.

Si tratta di 1.81 milioni di km quadri in meno rispetto alla media tra il 1981 e il 2010, e porta il totale del ghaccio perso ai poli a 3.76 milioni di km quadri (più dell’area dell’India).

“E’ l’effetto combinato di 3 fattori: aumento della temperatura di oceano, atmosfera, e dei venti. Tutti remano contro il ghiaccio dell’Artico.” ha riportato Serreze al The Guardian.

Lo scioglimento dei ghiacci è inoltre un circolo vizioso, in quanto causa l’esposizione al sole del cosiddetto “mare buio“, ovvero la parte di mare che si trovava prima al di sotto del ghiaccio. La perdita del ghiaccio causa il riscaldamento di queste acque e rafforza ancor di più lo scioglimento.

La perdita dei ghiacci è collegata alle emissioni di CO2 da parte dell’uomo, come mostra in maniera molto chiara un recente studio pubblicato sulla rivista Science.

Emissioni di CO2 in relazione allo scioglimento dei ghiacci, All credits to NSIDC

Lo studio considera osservazioni dell’era pre e post-satelliti, partendo dal 1953. Grossomodo, avviene una perdita di 3 m quadri di ghiaccio per ogni tonnellata di CO2 emessa.

Inutile ripeterlo, la situazione è grave e bisogna smettere di emettere CO2; l’innalzamento del livello del mare ha già causato la perdita di 5 isole del Pacifico quest’anno, e nel video qui sotto potete osservare cos’è previsto che accadrà se lo scioglimento dei ghiacci non verrà arrestato.

Photo credits: NASA/Kathryn Hansen


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