La nuova gamba protesica “fantasma” è leggera e super economica

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Nonostante le stampanti 3D stiano rivoluzionando l’industria delle protesi, permettendo velocità di produzione e abbassando i costi, l’estetica è lasciata da parte.

La gamba prostetica Exo potrebbe essere un’alternativa alla tradizionale gamba con aspetto “robotico”, e utilizza la scansione e le stampanti 3D per creare un esoscheletro di titanio che replica l’esatta forma dell’arto amputato.

Ci sono 2 più di milioni di amputati soltanto negli USA, e ogni anno avvengono 185.000 nuove amputazioni; nel più del 90% dei casi si tratta di amputazioni degli arti inferiori.

Nonostante le protesi tradizionali aiutino i pazienti a riacquistare molta della funzionalità e capacità di deambulazione perduta, hanno un grosso costo sia economico che psicologico.

I costi possono essere proibitivi a causa della loro complessità e del lavoro necessario per adattarle ad ogni paziente; hanno inoltre un aspetto meccanico e robotico che ha ripercussioni psicologiche negative.

Il designer industriale William Root ritiene che l’aspetto poco gradevole delle protesi dipenda dai processi di produzione, che beneficerebbero di miglioramenti ed aggiornamenti.

La gamba prostetica Exo utilizza una combinazione di scansione 3D, stampaggio e modellazione, e Root è convinto che l’intero processo potrà essere automatizzato e portato in scala industriale.

L’arto rimasto al paziente e la superficie di attacco della protesi vengono scansionate, creando un fedele modello 3D virtuale, permettendo una precisione di una frazione di millimetro.

Durante questo processo la tecnologia FitSocket (MIT) è anche in grado di identificare le proprietà del tessuto della gamba, permettendo un maggiore comfort e precisione nell’incastro con la parte residua.

Le scansioni della gamba intatta sono inoltre utilizzate in combinazione con le altre, per creare una bozza della protesi.

Per ridurre il peso, la gamba è cava e forma una specie di esoscheletro. Il suo aspetto può essere personalizzato con forme e colori scelti dal paziente; quando è completo il modello viene inviato alla stampante 3D, che realizza il progetto utilizzando il titanio, un metallo estremamente leggero, durevole e biocompatibile.

Il progetto Exo ha attirato grande interesse, ed è atteso con ansia lo svlluppo di un prototipo pienamente funzionale.

http://newatlas.com/exo-prosthetic-leg-3d-printing/35297/

https://www.behance.net/gallery/20696469/Exo-Prosthetic-Leg


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