I mondi paralleli esistono e interagiscono con il nostro, secondo una teoria

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La meccanica quantistica è un campo d’indagine talmente strano ed anti-intuitivo, che il famoso fisico Richard Feynman una volta esclamò: “Penso di poter affermare con certezza che nessuno capisca la meccanica quantistica.”

I tentativi di spiegazione di alcune delle più bizzarre conseguenze della teoria hanno condotto ad alcuni concetti davvero in grado di confondere la mente, quali l’interpretazione di Copenhagen e l’interpretazione dei molti mondi.

Più recentemente è stata inoltre proposta una nuova teoria, ovvero quella dei “molti mondi che interagiscono”, e l’idea è proprio come suggerisce il nome. La teoria suggerisce non solo che esistano mondi paralleli (più precisamente, universi paralleli), ma che questi interagiscano tra di loro a livello quantistico e di conseguenza ipoteticamente misurabile.

Nonostante si tratti soltanto di ipotesi, la teoria potrebbe aiutare finalmente a spiegare alcuni dei bizzarri risultati inerenti alla meccanica quantistica.

Si tratta di un’alternativa all’interpretazione dei molti mondi, che prevede che tutti gli sviluppi di un evento e tutti i possibili futuri siano reali, e ognuno rappresenti un mondo parallelo.

Il problema di questa teoria ovviamente è che non è dimostrabile, poiché le osservazioni possono essere effettuate soltanto nel nostro mondo, quello in cui ci troviamo.

La nuova teoria dei mondi interattivi, tuttavia, si discosta da ciò affermando che i mondi paralleli possono interagire tra loro a livello quantistico, e di fatto lo fanno. Il fisico Michael Hall ha guidato la scrittura dell’articolo, insieme ad Howard Wiseman.

“L’idea degli universi paralleli è in giro dal 1957” ha spiegato Howard Wiseman, fisico all’università di Griffith a Brisbane (Australia). “Nella ben nota “teoria dei molti mondi”, ogni universo si ramifica in una serie di nuovi universi ogni volta che viene effettuata una misurazione quantistica. Tutte le possibilità vengono quindi realizzate – in alcuni universi, per esempio, l’asteroide che uccise i dinosauri mancò la Terra. In altri, l’Australia fu colonizzata dai Portoghesi.”

“Tuttavia i critici mettono in dubbio l’esistenza di questi universi, poiché essi non influenzano per nulla il nostro” ha aggiunto. “Riguardo a ciò, la nostra teoria dei “molti mondi interattivi” è completamente differente, come suggerisce il nome.”

Wiseman e i colleghi hanno proposto l’esistenza di una “forza universale di repulsione tra mondi adiacenti, che tende a renderli meno simili”. Alcuni fenomeni della teoria quantistica potrebbero essere spiegati da questa forza, secondo i fisici.

“Il bello del nostro approccio è che se esiste soltanto un mondo, la nostra teoria si riduce alle leggi tradizionali della meccanica di Newton, mentre se esistono un gran numero di mondi si conforma alla meccanica quantistica. A metà di questo concetto si trova invece qualcosa non spiegabile da nessuna delle due teorie.”

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