Un litro di sangue di granchio limulus vale 15.000 $: ecco perché

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Il granchio limulus (che non è un vero granchio ma è un artropode chelicerato, unico rappresentante del genere Limulus) esiste da 450 milioni di anni (è un fossile vivente), ed è ragionevole pensare che in questo tempo abbia imparato qualche trucchetto per sopravvivere.

Il sangue del granchio, infatti, è sensibilissimo ai batteri: può rivelare la presenza di batteri anche con concentrazioni di 1 parte per trilione.

Speciali cellule del suo sangue dette amebociti coagulano intorno alle minacce batteriche, prevenendone la diffusione: il processo dura soltanto 45 minuti.

E’ per questo che il sangue viene utilizzato nei test di affidabilità degli strumenti sanitari, e permette di salvare migliaia di vite ogni anno; è stato usato addirittura sulla Stazione Spaziale Internazionale, per verificare se fossero presenti determinate specie di batteri.

600.000 esemplari di granchio limulus (che non è un vero granchio) vengono catturati per prelevare il 30% del sangue, e poi rilasciati in mare.

La quantità di sangue prelevata è minima, e si suppone che il granchio possa sopravvivere: tuttavia pare che il 10-30% dei granchi non resista all’operazione.

Altra curiosità: il sangue è blu per la presenza di emocianina, molecola simile all’emoglobina ma basata sul rame invece che sul ferro. Questa molecola è trasparente allo stato normale, e diventa blu intenso quando si lega all’ossigeno.

http://edition.cnn.com/2014/09/04/health/this-crabs-blood-could-save-your-life/

https://it.wikipedia.org/wiki/Limulus_polyphemus


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