Stephen Hawking: l’umanità non resisterà più di altri 1000 anni sulla Terra

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Il famoso astrofisico Stephen Hawking ha messo in guardia l’umanità del fatto che probabilmente potremo sopravvivere soltanto altri 1000 anni sulla Terra, e l’unica cosa che può salvarci dall’estinzione è colonizzare altri pianeti del Sistema Solare.

“Dobbiamo continuare ad esplorare lo spazio per il futuro del genere umano” ha affermato Hawking in un intervento all’Università di Cambridge la scorsa settimana. “Non credo che potremo sopravvivere altri 1000 anni senza fuggire dal nostro fragile pianeta.”

Il destino dell’umanità sembra aver molto preoccupato Hawking ultimamente – recentemente ha infatti messo in guardia sui pericoli dell’intelligenza artificiale, che potrebbe essere “la migliore o la peggior cosa mai inventata dal genere umano.”

Considerando che gli esseri umani tendono a ripetere gli stessi errori – nonostante la nostra ossessione sulla storia – Hawking teme che le armi autonome potrebbero avere serie conseguenze per l’umanità.

Come riporta Heather Saul dell’independent, Hawking ha stimato che stabilire colonie autosufficienti su Marte costituirà un’opzione soltanto tra 100 anni o più (diversamente da quanto sostiene Elon Musk) e questo significa che dobbiamo “fare molta attenzione” nei prossimi decenni.

Senza tirare in ballo gli effetti potenzialmente devastanti del riscaldamento globale, delle pandemie globali che potrebbero insorgere a causa della resistenza agli antibiotici, e gli armamenti nucleari di alcune nazioni guerrafondaie, potremmo presto avere a che fare con nemici che non avevamo neanche considerato.

Lo scorso anno, Hawking sottoscrisse la sua partecipazione ad una coalizione di 20.000 ricercatori ed esperti, tra cui Elon Musk, Steve Wozniak, e Noam Chomsky, che richiesero un divieto sullo sviluppo di armi autonome in grado di aprire il fuoco sui bersagli senza il controllo da parte di esseri umani.

Come hanno affermato i fondatori di OpenAi (Istituto di ricerca di Musk dedicato all’etica dell’intelligenza artificiale), i robot oggi sono sottomessi al nostro controllo, ma cosa potrebbe accadere quando rimuovessimo troppe restrizioni?

Cosa accadrebbe se fossero così perfetti da somigliare agli esseri umani, o addirittura diventassero migliori di essi?

“I sistemi AI oggi hanno capacità impressionanti ma limitate ad attività specifiche” ha affermato OpenAI.

“Sembra tuttavia che la tendenza sia liberarli da questi vincoli, e potrebbero raggiungere capacità umane praticamente in ogni attività intellettuale. E’ difficile stabilire quanto la nostra società possa beneficiare di intelligenze artificiali di livello umano, e quando la loro presenza potrebbe diventare dannosa.”

Ed è solo l’inizio del discorso.

In uno scenario apocalittico (e un po’ fantascientifico), potremmo trovarci nella situazione di dover gestire i problemi causati da robot incontrollabili, e improvvisamente ricevere la notizia che una civiltà aliena abbia ricevuto i nostri segnali (che abbiamo iniziato ad inviare nello spazio ormai da circa 100 anni).

Potrebbe trattarsi, come ha affermato Hawking, di pessime notizie; una civiltà aliena (magari con alle spalle miliardi di anni di evoluzione tecnologica) potrebbe vedere nella Terra un facile teatro di conquista. Potrebbe vedere un pianeta sofferente, devastato dal riscaldamento globale, che potrebbe impedire addirittura la crescita del nostro cibo nei campi e la compromissione dell’ecosistema dei pesci (di cui ci nutriamo).

Gli alieni potrebbero vedere in noi un debole nemico, e se fossero aggressivi e capaci di viaggio interstellare, non avremmo scampo. Come ha affermato Hawking “Una civiltà aliena avanzata potrebbe considerarci non più evoluti di batteri.”

Ok, si tratta di eventualità remote, e all’apparenza fantasiose (anche solo essere capaci di viaggi interstellari, è una cosa inimmaginabile), ma bisogna pur sempre considerare che, osservando la nostra evoluzione tecnologica negli ultimi 100 anni, chissà di cosa potrebbe essere capace l’uomo tra, per esempio, 1 miliardo di anni! (sempre se sopravviverà a sé stesso).

E’ chiaro che, a questo punto, pensare ad un piano B è un’eventualità ragionevole, e ciò porta a considerare la colonizzazione (almeno) del nostro Sistema Solare nei prossimi 1000 anni.

Hawking è, d’altro canto, ottimista, ed ha definito il 2016 come “Un’epoca fantastica in cui essere vivi e praticare ricerca nel campo della fisica teorica.”

“Ricordate di guardare verso le stelle, e non verso i vostri piedi. Cercate di trovare un significato a ciò che vedete, domandatevi che cosa permetta all’universo di esistere. Siate curiosi, e non arrendetevi mai.” ha affermato il fisico.