Le auto che si guidano da sole distruggeranno l’industria dei voli e degli hotel

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I veicoli con pilota automatico potrebbero decretare la fine dei business delle compagnie aeree e degli hotel come li conosciamo oggi, secondo un consulente aziendale di Audi. Le persone potranno semplicemente mettersi in macchina, e viaggiare giorno e notte senza sosta, con la possibilità di dormire durante il percorso.

“Chi ha necessità di viaggiare per lavoro, come i manager, potrà evitare di ricorrere all’aereo e addirittura agli hotel, dormendo e lavorando comodamente a bordo della propria auto” ha affermato Sven Schuwirth, vice presidente del settore “brand strategy and digital business” ad Audi.

“In futuro dobbiamo aspettarci che questo fenomeno distrugga l’industria dei voli nazionali a corto raggio. E questo dovrebbe accadere circa in 20 anni”

Le auto assumeranno sempre più la forma e l’aspetto di appartamenti semoventi, e le stazioni di servizio sul percorso evolveranno di conseguenza per supportarle, offrendo ai guidatori locali per lavarsi, cenare o fare la spesa.

Anche gli hotel cambieranno, ha aggiunto Schuwirth; i guidatori utilizzeranno alcuni dei loro servizi ma ritorneranno alla loro auto per dormire.

Gli interni dell’auto saranno in grado di trasformarsi a seconda del momento, variando da una “modalità sonno” alla “modalità guida”.

“Le auto di oggi sono concepite per essere belle e confortevoli, ma tutto ciò passa in secondo piano rispetto alla sicurezza, che può essere limitante. Le auto autonome, invece, ridurranno virtualmente il numero di incidenti allo zero, e i designer avranno più libertà. Potremo avere auto più trasparenti e vivibili.”

“Una volta inserito il pilota automatico, gli interni dell’auto potranno cambiare per offrire la possibilità di dormire, o in ogni caso mettersi comodi e non preoccuparsi più della strada.”

Anche il brand McLaren è al lavoro sul settore delle auto che cambiano forma; il designer Robert Melville ha affermato all’inizio di quest’anno che le auto saranno in grado di mutare spazi e funzionalità a seconda che si guidi in città o fuori città.

Schuwirth ha aggiunto: “Sarà sempre presente un volante per sterzare, nel caso ci fosse bisogno di guidare, ma sarà possibile farlo scomparire dall’abitacolo in modalità autoguidata. In quel caso cambierebbero anche i sedili, trasformandosi in qualcosa di più simile a un letto o un divano. L’intero spazio interno apparirebbe completamente diverso.”

Schuwirth ha riferito queste dichiarazioni ai giornalisti durante la presentazione delle nuove tecnologie autoguidate Audi in Catalogna (Spagna). La casa tedesca ha invitato gli ospiti a testare la tecnologia dell’Audi RS7 autoguidata lungo un tracciato sicuro, dove hanno raggiunto anche i 200 km/h!

Il pilota automatico Audi è una forma di guida automatica in cui il guidatore umano rimane legalmente responsabile del veicolo, anche mentre è il computer a condurlo.

Questo approccio è per non violare le attuali leggi sull’argomento, che affermano che in ultima istanza dev’essere un essere umano a controllare un veicolo, e per ora escludono l’esistenza di veicoli completamente autonomi.

La guida con pilota automatico è da considerarsi uno step intermedio, e permettono al guidatore di affidarsi al computer soltanto in situazioni a basso rischio come traffico eccessivo (code) o guida in città a bassa velocità.

“Noi non crediamo che il potenziale della guida automatica sia soltanto riguardo alla sicurezza e al comfort.” ha affermato Schuwirth. “Le auto sono un importante spazio personale per chi le usa con frequenza, ed è bello pensare che possano diventare luoghi in cui rilassarsi, comunicare, parlare, sognare e pensare.”

Audi ha annunciato all’inizio dell’anno che potrà utilizzare parte dell’autostrada A9 tra Monaco e Berlino, per testare veicoli autonomi.

Schuwirth è convinto che ciò permetterà alla casa tedesca di raggiungere nella tecnologia gli USA, nei quali alcuni stati già permettono da tempo i test di veicoli autonomi sulle strade.

Immaginando  l’ipotetico scenario di un futuro non troppo distante, Schuwirth ha detto “Immagina di abitare a Monaco, e dover arrivare in tempo ad una riunione di lavoro a Berlino nella mattinata. Con un veicolo autonomo basterebbe mettersi in viaggio la notte prima, e mentre dormiamo verremmo trasportati a destinazione. Avanzerebbe inoltre tempo per prepararsi e raggiungere il meeting in maniera davvero rilassata, tra l’altro senza bisogno di prenotare un hotel.”

Ha inoltre aggiunto: “L’auto sta diventando qualcosa di diverso. Non soltanto qualcosa che ci possa portare dal punto A al punto B, ma molto di più.”