5 animali con comportamenti crudeli sconvolgenti

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Gli esseri umani tendono ad avere una visione idilliaca della natura; l’uomo ha molti difetti: sfrutta le risorse naturali eccessivamente, distrugge l’ambiente, e a volte è crudele.

E la natura? La natura sfugge a questi comportamenti, giusto?

Sbagliato, ovviamente. Anche gli animali che vengono tradizionalmente visti come teneri ed adorabili, possono rivelarsi incredibilmente crudeli. Esaminiamo insieme alcuni dei comportamenti più sconvolgenti.

Lontre di mare

Le lontre di mare sanno essere davvero terribili, a volte. Su facebook ha girato a lungo una tenera immagine di due lontre che si tengono per mano mentre dormono, per restare più stabili nell’acqua. Tutto vero, ma c’è di più riguardo al loro comportamento, e non vi farà piacere saperlo.

Per cominciare, le lontre hanno bisogno di mangiare una grande quantità di cibo per mantenere il loro peso corporeo; consumano molte calorie ed arrivano a mangiare anche il 25% del loro peso corporeo ogni giorno. Quando il cibo scarseggia, si mette male per le madri di lontra: i maschi arrivano a prendere i cuccioli in ostaggio, costringendo la madre a pagare un “riscatto” in cibo affinchè le vengano restituiti.

Ma non finisce qui. Le lontre di mare si spingono addirittura a stuprare i cuccioli di foca fino alla morte; i maschi di lontra puntano le giovani foche come fossero delle compagne, e poichè l’atto riproduttivo nelle lontre spesso causa l’annegamento della femmina (10% degli esemplari), anche i piccoli di foga muoiono affogati (e con più frequenza).

Per un’ora e mezza, la lontra maschio agguanta il cucciolo, e non lo molla più; la testa del cucciolo finisce sott’acqua, e molto spesso muore. Alcune lontre si spingono addirittura a continuare il coito con il cadavere del povero cucciolo anche dopo una settimana dalla sua morte.

Delfino tursiope

Il delfino è visto come il più amichevole e adorabile degli animali marini, giusto? Sbagliato. I delfini sanno essere davvero pessimi: uccidono per divertimento e, come le lontre, occasionalmente stuprano altri animali.

Qualche anno fa, sulle coste della California fu rinvenuto il corpo di una focena (un piccolo cetaceo), con gravi traumi, ferite, e fratture ossee.

Molti altri avvistamenti si verificarono in seguito, e le ferite furono ricondotte agli attacchi dei delfini tursiopi, finchè il fenomeno venne osservato direttamente: due delfini avevano ucciso una focena provocandole traumi e lanciandosi il suo corpo nell’aria. La motivazione del fenomeno rimane tuttora incerta; i delfini e le focene non competono per il cibo o il territorio, e le focene non costituiscono una minaccia per i delfini. L’ipotesi che ha preso campo, in questo caso, è proprio che i delfini uccidano le focene soltanto per divertimento.

Nonostante non sia un’ipotesi largamente condivisa, alcuni biologi ritengono che i delfini uccidano le focene per fare pratica nell’uccisione dei piccoli di delfino. Già, anche questa è terribile: i delfini fanno parte di quella larga schiera di animali che pratica l’infanticidio della loro specie, con lo scopo di riportare la femmina in calore ed accoppiarsi.

Il fenomeno è comune tra i leoni, le manguste, alcune scimmie, e molte altre specie.

I delfini, inoltre, non sono da meno delle lontre per quanto riguarda lo stupro, anzi: portano il fenomeno ai suoi estremi. I delfini maschi formano delle “gang”, rapiscono una femmina, e iniziano a stuprarla a turno. E cosa succede se in giro non ci sono femmine? Non si rivolgono ad un’altra specie come le lontre, semplicemente iniziano a stuprare un maschio.

Pinguino di Adelia

Il pinguino di Adelia è la specie più diffusa nell’Antartide (Pygoscelis adeliae), e nonostante sia adorabile (all’apparenza), è anch’esso capace di comportamenti sconvolgenti.

Il naturalista Gorge Levick nel 1910 si avventurò al polo Sud per una spedizione nel continente Antartico. Gli scritti che documentano le sue scoperte presentano dei punti davvero sconvolgenti; tra le cose più pazzesche: necrofilia, coercizione sessuale (già, anche qui lo stupro) di adulti e piccoli.

Altre comportamenti invece normali nel regno animale (ma pur sempre strani da attribuire ad un pinguino) comprendevano autoerotismo, dipendenza sessuale, omosessualità.

Margay

I margay, a cui spesso ci si riferisce come gli “ocelot degli alberi”, sono dei felini notturni originari del Messico e del Sud America.

Quello che sconvolge dei margay è il loro metodo di caccia, tra i più vigliacchi che siano mai stati testimoniati nel regno animale.

Il metodo è semplice: il margay è in grado di imitare il verso di un cucciolo di scimmia in pericolo. Nonostante i naturalisti l’abbiamo definita come una pessima imitazione, il verso è abbastanza efficace dall’attirare sul posto un apprensivo adulto di tamarino (una piccola scimmia), intenzionato a soccorrere il cucciolo in pericolo; ovviamente il malcapitato viene attaccato e divorato dal margay.

Scimpanzè

Lo scimpanzè è il nostro parente più stretto, insieme ai bonobo, quindi non dovrebbe sorprenderci troppo di trovarlo in questa lista.

Detto ciò, gli scimpanzè presentano regolarmente comportamenti profondamente condannati dalla nostra cultura; uno di questi è l’infanticidio: lo scimpanzè maschio non si fa problemi a uccidere un cucciolo pur di rimandare in calore la femmina, e quel che è peggio è che è anche capace di smembrarlo e mangiarlo davanti a lei.

Lo stesso comportamento è stato osservato da parte delle femmine verso altre femmine, e i motivi di questo non sono tuttora chiari.