Un camion senza guidatore carico di birra ha fatto la sua prima consegna

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Un camion a rimorchio carico di birra si è “guidato da solo” lungo l’autostrada I-25 in Colorado, una decina di giorni fa.

Nessuno si trovava al volante del veicolo, che è stato guidato dalle tecnologie sviluppate dall’ azienda Uber Technologies; Anheuser-Busch InBev si è occupata di fornire la birra da trasportare, ed è la prima volta che un camion autoguidato effettua una consegna di merce.

Seguito a ruota da un’auto della polizia, il gigantesco camion a rimorchio da 18 ruote ha percorso ben 200 km; a bordo vi era un camionista, il quale però è stato nel retro del camion, pronto ad intervenire in caso di problemi.

La consegna è stata una dimostrazione del fatto che la compagnia Otto (acquistata da Uber a Luglio) è effettivamente pronta a mettere un camion autonomo sulle strade.

“Abbiamo voluto mostrare al pubblico che le basi principali di questa tecnologia sono già qui; abbiamo la capacità di mettere un camion con pilota automatico sulle autostrade.” ha affermato Lior Ron, presidente e co-fondatore di Otto.

“Tuttavia la tecnologia è da perfezionare dal punto di vista hardware e software per garantire massima affidabilità”.

AB InBev (l’azienda di bevande che ha fornito la birra da trasportare) afferma che potrebbe risparmiare 50 milioni di $ all’anno impiegando camion autonomi nella sua rete di distribuzione, anche se i guidatori continuassero a restare a bordo per supervisionare la tecnologia. I risparmi dovrebbero provenire dal risparmio di carburante e da una maggiore frequenza di consegne (tuttavia non è stato spiegato il come).

Secondo i sondaggi negli USA, questa tecnologia non è vista di buon occhio dalle persone; il settore dei trasporti ovviamente è particolarmente sensibile alla questione. Nonostante le morti sul lavoro nel settore dei camionisti superino di gran lunga il numero di molti altri, e potrebbe quindi beneficiare di maggiore sicurezza, il settore dà lavoro a circa 1.5 milioni di persone soltanto negli USA (dati Settembre 2016).

Il lavoro di queste persone potrebbe essere in pericolo.

Questo maggio, la morte di un guidatore che utilizzava il sistema di pilota automatico di Tesla Motors ha attirato l’attenzione sul fenomeno dei mezzi auto-guidati dal punto di vista politico, evidenziando la necessità di creare leggi per tenere il passo con le innovazioni tecnologiche.

Il dipartimento dei trasporti degli USA ha rilasciato le linee guida per la regolamentazione, ammettendo le potenzialità della tecnologia ma mettendo in guardia di fronte ad uno scenario di “automobilisti cavia”.

Il team di Otto ha collaborato con il governo del Colorado, per ottenere i permessi necessari alla consegna e garantire la supervisione da parte della polizia.

Otto ha impiegato ben 2 settimane per programmare il viaggio, mappando la strada da percorrere attentamente, per assicurarsi che la tecnologia fosse in grado di gestirlo. Il team ha inoltre scelto l’orario più adatto, optando per una mattina presto di un giorno sicuro dal punto di vista meteo.

In ogni caso, il software ha ancora molta strada da fare. La consegna autonoma in Colorado si è limitata al percorso in autostrada, e questo significa che i camionisti non debbano preoccuparsi di essere presto sostituiti.

“Ci siamo concentrati sui percorsi in autostrada. Più del 95% delle ore di guida dei camionisti sono in autostrada, e quindi lo sviluppo partirà da qui. Ma per ora è ancora necessario un guidatore che supervisioni il veicolo” ha affermato Ron del team Otto.

Buone notizie per chi lavora nel campo trasporti, quindi. Ma quale sarà la situazione tra 20 anni? Staremo a vedere.