6 spiegazioni scientifiche ai fantasmi

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Il numero di persone che crede ai fantasmi è sorprendente: un sondaggio del 2014 in Inghilterra rilevò che il 52 % della popolazione credeva nel soprannaturale. Un’analisi statistica del 2015 negli USA (Chapman University) rilevò invece che il 40% degli americani è convinto dell’esistenza di case infestate da spiriti.

Tuttavia, esistono molte spiegazioni logiche (e scientifiche) per cui una persona potrebbe convincersi di aver visto un fantasma. Analizziamole insieme!

1) Campi elettromagnetici

Il neuroscienziato Michael Persinger ha studiato per decenni gli effetti dei campi elettromagnetici sulle persone, ipotizzando che gli impulsi elettromagnetici, percebili a livello inconscio, potessero causare allucinazioni nelle persone determinando strani pattern di attività a livello del lobo temporale del cervello. Persinger ha studiato a lungo questi effetti, facendo indossare ai soggetti un apparecchio da lui soprannominato “Casco divino”, e scoprendo che deboli campi magnetici applicati per 15-30 min potevano dare l’illusione che ci fosse una presenza invisibile nella stanza.

Tuttavia, studi successivi contestarono l’efficacia dell’esperimento, affermando che i risultati fossero dovuti alla suggestione dei pazienti e non all’azione dei campi magnetici.

Sebbene manchino prove sostanziose in questo campo d’indagine, anche altri studi rilevarono attività elettromagnetiche inusuali in ambienti con la reputazione di essere infestati.

2) Infrasuoni

Gli infrasuoni sono suoni molto bassi in frequenza, non percepibili dall’orecchio umano (altri animali invece, come gli elefanti, li sentono). Queste vibrazioni a bassa frequenza possono causare disagio; alcuni scienziati studiarono gli effetti degli infrasuoni prodotti dalle centrali eoliche o da altre fonti, scoprendo che possono causare disorientamento, panico, cambiamenti nella frequenza del battito cardiaco e pressione sanguigna, sensazioni facilmente associabili al credere di aver visto un fantasma. Per esempio, in un articolo del 1998 l’ingegnere Vic Tandy dimostrò come gli infrasuoni a 19 hz prodotti da una ventola di un vecchio laboratorio potevano causare allucinazioni.

In particolare quella frequenza è indicata dalla NASA come la frequenza di risonanza dell’occhio umano, e aveva causato la vibrazione dell’occhio di Tandy facendogli credere di aver visto una figura muoversi.

3) Muffe

Shane Rogers, professore di ingegneria all’università di Clarkson, ha passato parte della sua vita a visitare le case “stregate” alla ricerca di qualcosa di non molto paranormale: la crescita di muffe.

Certi studi indicano che alcune muffe possono causare sintomi di paura irrazionale, demenza e allucinazioni: la vittima potrebbe convincersi di aver visto dei fantasmi. “Sono un appassionato di film sui fantasmi” ha affermato Rogers, “E ho sempre voluto scoprire cosa si nasconda realmente dietro gli avvistamenti. Per ora i dati raccolti non sono chiari, è difficile dire se le muffe abbiano un ruolo o meno negli avvistamenti. Ma molto spesso le possiamo trovare negli edifici che la gente definisce infestati dagli spiriti.”

4) Avvelenamento da monossido di carbonio

Nel 1921, un medico di nome W.H. Wilmer pubblicò una strana storia a proposito di una casa stregata sulla rivista di medicina “American Journal of Ophthalmology”. La famiglia che si era appena trasferita in questa casa iniziò a riferire strani fenomeni: mobili che si muovevano da soli, strane voci nella notte, sensazione della presenza di spettri invisibili. Affermarono addirittura che gli spettri gli impedivano di alzarsi dal letto e li indebolivano.

La spiegazione? Una vecchia stufa difettosa riempiva la casa di monossido di carbonio, una sostanza chimica molto pericolosa capace di causare allucinazioni e debito d’ossigeno. Scoperto il problema, la stufa venne riparata e la famiglia tornò alla normalità; tuttavia avevano rischiato davvero grosso: il monossido di carbonio, infatti, può causare anche la morte in concentrazioni eccessive.

Accertatevi che la vostra vecchia stufa funzioni bene, prima di addormentarvi!

5) Qualcuno vi ha detto che l’ha visto davvero

In uno studio del 2014, degli psicologi dell’università di Londra fecero guardare a dei volontari il video di una persona con “poteri psichici”, che poteva secondo lui piegare una chiave di metallo con il pensiero. Una parte dei volontari guardò il video insieme ad un partecipante allo studio, che aveva lavorato con i ricercatori e che testimoniava la veridicità del video (in realtà un falso).

I soggetti di questo gruppo si convinsero dell’autenticità del video in percentuale molto maggiore rispetto agli altri; in altre parole, l’influenza del testimone era stata sufficiente a convincerli.

6) Noi vogliamo crederci

“Esiste un motivo collaterale per cui crediamo nei fantasmi” afferma lo psicologo Christopher French. “Molte persone vogliono credere in un aldilà dopo la morte. L’idea di essere mortali non ci rende molto a nostro agio. E’ molto più semplice trovare convincenti le prove per qualcosa a cui vogliamo credere in ogni caso.”

http://www.mentalfloss.com/article/70293/6-scientific-explanations-ghosts