Lo stress potrebbe causare una riduzione dell’ippocampo, una zona associata a memoria e apprendimento

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Lo stress potrebbe causare il restringimento dell’ippocampo, la parte del cervello associata alla memoria dichiarativa ed esplicita, come ricordare un indirizzo o il nome di un amico.
 
L’ippocampo e’ una zona ricca di recettori per i glucocorticoidi, ormoni prodotti in quantità maggiore durante esperienze di stress; nonostante gli studi in merito non siano ancora definitivi, esistono già dei dati che ci forniscono prove abbastanza convincenti riguardo alla riduzione di quest’area in caso di periodi continuativi di forte stress.
Hippocampus_and_seahorse_cropped Fig.1: L’ippocampo è una zona del nostro cervello che somiglia ad un cavalluccio marino
Per esempio, uno studio guidato da Tamara Gurvits e Roger Pitman, neuroscienziati di Harvard,  rilevò una riduzione dell’ippocampo del 26% in veterani del Vietnam che soffrivano di stress post traumatico (malattia che causa ansia e depressione).
 
La stessa riduzione di quest’area è stata identificata in adulti con stress post traumatico a causa di abusi sessuali infantili e persone con una storia di depressione clinica (circa 15% di riduzione dell’ippocampo).
Gli studi si riferiscono quindi a momenti di stress estremo, non paragonabili probabilmente a situazioni di stress più “normali” della vita quotidiana (come affrontare un esame universitario, o sopportare condizioni lavorative pesanti).
C’è da dire che ognuno di noi ha un tasso di resistenza diverso agli stessi problemi: situazioni facili da superare per alcuni individui potrebbero costituire un grande stress per altri; verrebbe da ipotizzare quindi, molto banalmente, che gli effetti dello stress sono da considerare relativamente alla persona e non in maniera “assoluta”.
Tornando a considerazioni più tecniche, dagli esperimenti su modelli murini (topi), è emerso che, mentre i danni dovuti a stress temporaneo sono reversibili, quelli associati a lunghi periodi di stress appaiono irreversibili. 
Essendo l’ippocampo una zona molto importante per la memoria a lungo termine, non è da escludere la possibilità di disturbi mnemonici di vari tipi.