Gli archeologi hanno rinvenuto uno scheletro di 2500 anni avvolto nella cannabis

0
11140

Un team di archeologi ha appena scoperto uno dei più grandi e ben conservati depositi di cannabis antica mai rinvenuti, nella tomba di un uomo di 35 anni che morì circa 2500 anni fa.

L’uomo, sul quale i ricercatori stanno ancora cercando di scoprire informazioni, aveva lineamenti caucasici, e fu adagiato su un letto di legno ed un cuscino di vimini. Una serie di 13 piante di cannabis sono state rinvenute sul suo petto, posizionate per formare un vero e proprio sudario di erba.

“La scoperta è incredibile e fornisce nuove informazioni sull’uso rituale della cannabis nell’Eurasia Centrale preistorica” scrive il team di ricercatori guidato da Hongen Jiang (University of Chinese Academy of Sciences).

“E’ la prova che la cannabis fosse utilizzata nell’area in epoca Pre Cristiana, a scopo rituale o terapeutico.”

Il team riporta che la tomba è una delle 240 rinvenute durante gli scavi nell’area del cimitero Jiayi nel Turpan, una regione a cavallo tra il Nord della Cina e il confine con la Mongolia.

Tuttavia, questa sembra essere l’unica salma sepolta insieme alla cannabis, ed è stata stimata risalire a 2400-2800 anni fa, grazie alla datazione al carbonio-14.

L’uomo fu, molto probabilmente, un membro del regno Gushi, una civiltà esistita tra i 3000 e i 2000 anni fa, vicino alla famosa Via della Seta.

Nonostante la marijuana sia stata associata ad altre sepolture antiche nella regione – degna di nota una rinvenuta vicino al cimitero di Yanghai, con 1 kg di semi e foglie polverizzate – è la prima volta che sono state scoperte piante intere in una tomba.

Le 13 piante erano in piena fioritura, e secondo i ricercatori furono coltivate nei dintorni della tomba, poiché sembra siano state sepolte quand’erano fresche e appena colte. Ciò suggerisce oltretutto che l’uomo sia morto durante l’estate.

Gli archeologi ora stanno cercando di capire perché la marijuana fosse così comune nella regione del Turpan; le ipotesi sono due: che la pianta fosse usata per confezionare corde e tessuti, o che fosse fumata a scopo ricreativo, terapeutico, e per invocare una qualche dimensione spirituale.

Partendo dal fatto che non sono state rinvenute fibre tessili di canapa nella regione, e che i germogli della pianta fossero al punto giusto di maturazione per contenere un alto tasso di THC, l’ipotesi che prevale è la seconda, ovvero l’assunzione del principio attivo.

Gli abitanti dell’area, con tutta probabilità, utilizzavano la pianta per infusi o incensi, a scopo medicinale e rituale.

La scoperta ci permetterà di espandere ulteriormente la nostra conoscenza riguardo al consumo di cannabis nelle culture antiche, e capire quanto fosse effettivamente frequente il suo uso nel mondo in epoca pre-cristiana.

http://www.sciencealert.com/archaeologists-uncovered-a-2-500-year-old-skeleton-wearing-a-cannabis-burial-shroud


Warning: A non-numeric value encountered in /home2/wae5xs0adbo2/public_html/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 997