Asgardia è la prima nazione nello spazio, lanciato il primo satellite

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Un team di scienziati, filosofi, ed imprenditori ha intenzione di stabilire la prima nazione indipendente nello spazio.

Asgardia ha recentemente lanciato il primo satellite con il razzo Antares ATK, diretto verso la ISS.

Il satellite contiene la costituzione e il simbolo della neo-nazione, oltre ai dati dei 115.000 asgardiani.

In teoria, la nazione non possederà territori sulla Terra, ma consisterà totalmente in una rete di satelliti in orbita. Eleggerà inoltre il suo personale governo ed organi regolatori, e voterà le sue leggi.

La nazione si chiamerà Asgardia, come la città dei cieli della mitologia nordica, governata da Odino e Thor, e intende richiedere lo stato ufficiale di nazione all’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU).

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Il programma è stato annunciato il 12 Ottobre ad una conferenza a Parigi. Il leader del progetto è il Dr Igor Ashurbeyli, direttore del centro di ricerca aerospaziale di Vienna e presidente del comitato spaziale dell’UNESCO (una personalità difficile da non prendere sul serio).

Lo scienziato, durante la conferenza, ha spiegato lo scopo del progetto ai giornalisti: “L’essenza di Asgardia è la pace nello spazio, il prevenire che i conflitti sulla Terra vengano trasferiti anche in orbita. Asgardia è unica dal punto di vista filosofico: il suo obiettivo è di servire l’umanità e ogni individuo, indipendentemente dalla sua ricchezza personale o dalla prosperità del suo stato di provenienza”

I promotori del progetto immaginano inoltre Asgardia come una possibile piattaforma per l’esplorazione del nostro Sistema Solare, o addirittura dello spazio profondo. Hanno anche rivelato di avere in mente la costruzione di uno “scudo cosmico”, per proteggersi da meteoriti e spazzatura spaziale.

Le iscrizioni al progetto sono state aperte sul sito ufficiale di Asgardia, e il numero ha già raggiunto le 300.000 iscrizioni (non tutte accettate).

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Ashurbeyli ha intenzione di raggiungere i 150 milioni di cittadini, i quali però non vivranno tutti nello spazio; come dei cittadini di uno stato all’estero, potranno stare sulla Terra ma avere comunque la cittadinanza Asgardiana, e collaborare con il loro stato.

“Se consideriamo la popolazione di una nazione” ha affermato, “Statisticamente il 2% è composto dai cittadini più creativi, progressisti, e produttivi. Il 2% di 7 miliardi è 150 milioni, e noi speriamo che queste persone diventino cittadini di Asgardia.”

Ram Jakhu, rettore dell’Università McGill di Montreal specializzata in tematiche legali spaziali, ha riportato a space.com che “Gli obiettivi di Asgardia sono molto chiari. Questa nazione aiuterà la Terra tramite la base spaziale, e inoltre permetterà alle nazioni in via di sviluppo di avere dei rappresentanti nello spazio.”

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Il trattato “Dello spazio profondo”, firmato nel 1967 durante la guerra fredda, stabilisce che ogni attività nello spazio deve essere sotto il controllo di una nazione. In poche parole, è impossibile mandare razzi o satelliti in orbita senza l’approvazione del governo. Ashurbeyli intende invece incoraggiare l’esplorazione spaziale da parte dei privati.

Il trattato stabilisce che nessuno dei suoi firmatari può possedere territori nello spazio, e Ashurbeyli vede questa come una limitazione. Per questo motivo, è probabile che il lancio del primo satellite avverrà in stati africani non firmatari del trattato OST (Outern Space Treaty), come Etiopia, o Kenya.

http://www.space.com/34386-asgardia-space-nation-accepting-citizenship-applications.html

http://www.iflscience.com/space/experts-announce-plan-to-create-worlds-first-space-nation/