L’uomo è tra i migliori corridori del regno animale in quanto a resistenza: può competere con qualsiasi altra specie

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Le prove scientifiche in nostro possesso dimostrano che l’uomo si è evoluto per essere un corridore, specializzato nel resistere per lunghe distanze, percorrendole lentamente.

Come riportato in uno studio del 2007 dell’Università di Harvard, la maggior parte dei mammiferi può correre più velocemente degli esseri umani, quando si tratta di uno sprint (uno dei motivi è perché sono dotati di 4 zampe).

Ma quando si tratta di correre per lunghe distanze, l’uomo può competere (e superare) in resistenza praticamente con qualsiasi animale. Il nostro sistema di raffreddamento è unico in efficienza: siamo in grado di sudare per ridurre la temperatura corporea, e il nostro corpo non è rivestito da pelliccia, un grande vantaggio nei climi caldi.

Un essere umano potrebbe superare addirittura un cavallo, correndo una distanza di 40 km in un giorno di sole.

Perché l’evoluzione ci ha trasformato in corridori così efficienti?

Il motivo è da ricercare nelle modalità di ricerca del cibo; i nostri antenati preistorici tenevano d’occhio gli uccelli spazzini nel cielo (avvoltoi), e correvano lunghe distanze per raggiungere la carcassa di un animale. La resistenza nella corsa favoriva alcuni individui, che avevano più probabilità di sopravvivere e trasmettere i geni alla discendenza.

Un’altra pratica dei nostri antenati che richiedeva resistenza nella corsa era la caccia per sfiancamento: l’animale, anche se più veloce di un uomo (es. gazzella), veniva inseguito fino allo sfinimento nelle ore di sole più accanito (quando gli esseri umani avevano il vantaggio dell’efficiente regolazione corporea).

“La maggior parte degli animali sviluppa ipertermia (colpo di calore) dopo circa 10-15 km di corsa, in una calda giornata” afferma Daniel Lieberman, biologo evoluzionista dell’università di Harvard.

La caccia per sfiancamento è tuttora praticata da popolazioni indigene africane come i Boscimani.

Anche l’anatomia umana favorisce la corsa: le dita corte dei piedi aumentano l’efficienza, e i legamenti e i tendini dei piedi funzionano come “molle” che restituiscono un po’ di energia ad ogni passo.

Se non bastasse, il muscolo più grande del corpo (grande gluteo) è utilizzato primariamente nella corsa, ed è utilizzato pochissimo mentre camminiamo; il corpo umano è inoltre in grado di conservare energia sottoforma di glicogeno (è una riserva di glucosio in polimeri), sufficiente per 40 km di corsa.

Se siamo nati per correre, perché gli atleti si infortunano così spesso? Molte persone iniziano a correre troppo tardi nella loro vita; iniziare ad allenarsi fin da piccoli permette uno corretto sviluppo di muscoli, tendini e legamenti.

Inoltre, correre su superfici troppo dure (come l’asfalto) utilizzando scarpe complesse può aumentare il rischio di infortuni.

Humans hot, sweaty, natural-born runners


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