E’ nato il primo bambino con 3 genitori concepito con una nuova tecnica di fecondazione.

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Il primo bambino con tre genitori concepito con una nuova e controversa tecnica di fecondazione ha oggi 5 mesi.

Il bimbo possiede materiale genetico (DNA) proveniente da tre genitori, e questo gli ha permesso di evitare una letale malattia genetica trasmessa dalla madre.

“E’ un risultato incredibile. Questa procedura è rivoluzionaria” ha affermato Dusko Ilic, un ricercatore del King’s College di Londra.

La procedura, che è stata legalizzata in Gran Bretagna lo scorso anno, permette a genitori con rare mutazioni genetiche di concepire bambini sani, sostituendo il DNA mitocondriale malato della madre con il DNA di una donna sana, durante la fecondazione in vitro.

Il DNA mitocondriale viene trasmesso al feto soltanto dalla madre, e per alcune donne questa tecnica è l’unico modo per concepire un bambino sano.

La procedura è ancora controversa: attualmente è vietata anche negli USA, nonostante esperti e ricercatori stiano incoraggiando il governo a modificare le leggi che regolano queste tematiche.

Nel nostro caso, la procedura è stata guidata da un team di medici americani in una clinica in Messico. La madre del bambino è portatrice per la sindrome di Leigh, una grave malattia del sistema nervoso trasmessa attraverso il DNA mitocondriale.

A differenza del normale DNA, che si trova nel nucleo della cellula, il DNA mitocondriale vive nei nostri mitocondri, piccoli organelli che sono considerati la “centrale elettrica” della cellula, poichè forniscono l’energia necessaria attraverso vari processi biomolecolari.

Nonostante la mamma del bambino sia sana, 1/4 dei suoi mitocondri contengono i geni per la sindrome di Leigh. La donna ha avuto due figli nell’arco di 20 anni, e li ha persi entrambi a causa della sindrome di Leigh, che si è rivelata fatale in entrambi i casi.

Da qui la decisione di rivolgersi a questa tecnica di fecondazione assistita.

La procedura esiste in diverse varianti; in quella approvata in Inghilterra (già utilizzata dagli anni ’90), due cellule uovo vengono fecondate utilizzando uno spermatozoo del padre: una appartiene alla madre, e l’altra ad un’altra donna donatrice.

Prima che queste due cellule fecondate inizino a dividersi, e a dare vita ad un embrione, i ricercatori sostituiscono il nucleo della cellula del donatore con il nucleo della madre. Questo dà origine ad una cellula uovo fecondata, con il DNA mitocondriale sano della donatrice e il DNA della madre nel nucleo.

Una cellula uovo che, quando si dividerà, darà inequivocabilmente origine ad un bambino con 3 genitori.

Nel nostro caso, tuttavia, la tecnica utilizzata è leggermente diversa, poichè i genitori sono musulmani, e non consideravano etica la scelta di distruggere una cellula uovo già fecondata.

Nella nuova tecnica, utilizzata in Messico dove “Non ci sono regole” (afferma il medico John Zang), lo scambio di nuclei viene operato prima di fecondare la cellula.

Ma non tutti ritengono la procedura sicura. Bert Smeets (Università di Maastricht), mette in guardia del fatto che “Il bambino deve essere tenuto sotto controllo, e la tecnica deve essere testata più a lungo prima di poterla giudicare sicura. Solo nuove nascite ci permetteranno di capirlo.”