Dmitry Itskov, miliardario russo, ha intenzione di diventare immortale entro il 2045

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Dmitry Itskov vuole vivere per sempre. Il miliardario russo 32enne ha intenzione di trasferire sé stesso all’interno del corpo di un androide, entro il 2045.

Egli ritiene che il suo progetto (chiamato “2045”) sia soltanto l’inizio di un passo decisivo per l’umanità, una nuova fase della nostra evoluzione.

Il progetto sembra uscito da un film di fantascienza, ma Dmitry fa sul serio: ha già radunato un impressionante team che comprende tra i maggiori esperti in robotica, medicina, neurologia, cibernetica e nanotecnologie. I profili sono consultabili a questo link http://gf2045.com/.

Itskov ha addirittura incontrato il Dalai Lama ottenendo la sua benedizione riguardo all’iniziativa.

“Stiamo entrando in un’epoca in cui la nostra evoluzione come specie è ormai terminata, e inizia una nuova era in cui sarà l’uomo a controllare la sua stessa evoluzione” afferma Itskov in un’intervista.

Il suo progetto si compone di varie fasi; entro il 2025 Itskov spera di avere le tecnologie necessarie per impiantare un cervello umano all’interno di un androide, creando di conseguenza un cyborg.

Entro il 2035 spera invece di poter mappare il cervello umano e uploadarlo all’interno di un computer, collegato ad un corpo robotico. Questo corpo sarà dotato di sensori che lo renderanno il più possibile simile ad un corpo umano, rendendolo capace di riprodurre le sue esperienze sensoriali. Entro il 2045 il corpo verrà sostituito da ologrammi, e quando questo accadrà, secondo Itskov “diventeremo una nuova specie”.

Per quanto l’iniziativa di Itskov possa sembrare irrealizzabile, il Global Future Congress, che ha presentato il progetto nel 2015, ha attirato una moltitudine di ricercatori, ingegneri ed esperti in robotica e cibernetica.

Tra questi Ray Kurzwell, attualmente a capo di progetti di ricerca finanziati da Google riguardo l’intelligenza artificiale.

Kurzwell si occupa di transumanismo (disciplina che si propone di aumentare le capacità cognitive umane usando la tecnologia), e in passato ha preso parte alla realizzazione di tecnologie come la sintesi vocale (a partire da un testo), riconoscimento del linguaggio, conversione di testi da foglio a computer (tramite riconoscimento ottico). Egli ha inoltre partecipato a studi riguardo alle possibilità di estendere l’aspettativa di vita umana.

Altro nome da ricordare è invece il Dr. Hiroshi Ishiguro, direttore del Centro di Intelligenza Artificiale dell’università di Osaka, che ha anch’egli partecipato alla conferenza indetta da Itskov.

Gli obiettivi che si propone il miliardario sembrano, in tutta onestà, irrealizzabili nei modi e i tempi da lui previsti.

Ma è molto probabile che in un futuro più lontano tecnologie simili possano finalmente vedere la luce.

http://www.businessinsider.com/initiative-2045-says-we-will-be-brain-computers-in-hologram-bodies-in-30-years-2012-7?IR=T

 


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