Il polpo argonauta si riproduce usando un braccio con funzione di pene, che si stacca al momento dell’accoppiamento

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Il polpo argonauta si riproduce in maniera unica: il maschio ha un lungo braccio che contiene spermatozoi, e quando è nei pressi della femmina si distacca dal corpo per raggiungerla.
 
Una volta raggiunta la femmina il braccio, munito di ventose, si aggancia e avviene la fertilizzazione delle uova.
 
Questo polpo (in particolare la femmina) è anche l’unico a sviluppare una specie di conchiglia grazie a delle secrezioni, che potrebbe ricordare quella del nautilus, che in realtà appartiene ad un’altra famiglia di cefalopodi.
 
Il guscio non è considerato una vera e propria conchiglia, ed è estremamente sottile (come un foglio di carta). Ha la funzione di conservare le uova, che in altre specie di polpo sono di solito riposte in grotte sottomarine.
 
Un’altra caratteristica interessante di questo cefalopode è l’estremo dimorfismo sessuale: le femmine raggiungono i 10 cm, mentre i maschi arrivano soltanto a 2 cm.
 
L’estremo adattamento che presuppone il distacco del braccio è probabilmente una conseguenza del dimorfismo.
Photo credit Julian Finn