I koala hanno impronte digitali quasi uguali all’uomo, e potrebbero essere confuse sulle scene del crimine

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Le impronte digitali sono formate da alternanze di creste e solchi sull’ultima falange delle dita, dette dermatoglifi.
 
La loro funzione è di incrementare la sensibilità delle dita alla pressione, per esempio quando passiamo una mano su una superficie ruvida.
 
Le impronte digitali amplificano le vibrazioni trasmesse toccando un oggetto, trasmettendo meglio il segnale ai nervi deputati alla percezione della sua struttura.
 
Le impronte hanno un ruolo anche nel migliorare la presa, in caso sia necessario per l’animale arrampicarsi o sorreggersi ad un ramo; sono presenti in molti primati, e, incredibilmente, anche nei koala.
 
Che siano presenti in primati come gli scimpanzé e gli orangutan non dovrebbe stupire, siccome questi sono parenti stretti dell’uomo; il koala invece ha intrapreso un differente percorso evolutivo molti milioni di anni fa, e si tratta inoltre di un marsupiale, classe di mammiferi molto distante dai primati.
 
Nonostante ciò, le impronte digitali del koala sono praticamente indistinguibili da quelle umane, anche ad un attento esame al microscopio.
 
“Le impronte digitali dei koala sono praticamente uguali a quelle umane. La polizia potrebbe facilmente confonderle durante un’indagine” afferma Maciej Henneberg, bioantropologa e scienziato forense all’università di Adelaide.
 
Ma come è possibile questa incredibile somiglianza?
 
Molto probabilmente a causa delle abitudini di vita dei koala, analoghe a quelle dei primati. Essi infatti vivono sugli alberi, e le impronte digitali tornano loro utili quando devono arrampicarsi, nutrirsi, o dormire sugli alberi.