Le megattere salvano le altre specie dagli attacchi delle orche, e nessuno sa bene perché

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Negli ultimi 62 anni, ci sono stati circa 100 casi documentati di interazione tra megattere e orche.

Ma quel che è incredibile, è che in molti di questi casi la megattera accorreva verso la posizione dell’orca con un proposito impensabile: salvare la preda da lei puntata.

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[Una foca fa “surf” su una megattera, in Australia. Photo by Robyn Malcolm]

Per esempio, nel maggio del 2012 alcuni naturalisti osservarono l’attacco di una balena grigia e il suo piccolo, da parte di un branco di orche, a Monterey Bay, in California. Dopo una breve lotta tra la balena e le orche, il piccolo di balena grigia fu ucciso da una di queste.

Quel che avvenne in seguito è davvero incredibile: ben 14 megattere accorsero sulla scena, apparentemente con l’intenzione di proteggere la carcassa del piccolo.

“Una delle megattere in particolare si mise davanti alla carcassa del piccolo, emettendo forti suoni e vibrando colpi di coda ogni volta che un’orca si avvicinava per mangiare” afferma Alisa Schulman-Janiger, ricercatrice ed esperta di cetacei.

Le megattere stazionarono in difesa delle balene per circa 6 ore, e nonostante l’avvicinarsi di un banco di krill (il cibo di questi cetacei) non abbandonarono la postazione.

Questo è soltanto uno dei tanti casi documentati: molto spesso le megattere hanno salvato foche, leoni marini, e altri cetacei e mammiferi marini.

Ma perché lo fanno? Secondo la biologia, le megattere dovrebbero ricevere un qualche tipo di vantaggio da questo comportamento.

Le orche attaccano anche le megattere, soprattutto quando queste sono giovani e indifese; potrebbe quindi essere che il comportamento si sia evoluto per proteggere le megattere più giovani, grazie all’intervento di quelle più vecchie.

Ma c’è un problema in questa teoria: le megattere salvano individui della loro stessa specie soltanto nell’11% dei casi. Nel restante 89% per cento si tratta di altri animali, come foche o altri cetacei.

Un’altra ipotesi è che l’avversione delle megattere per le orche potrebbe essere di natura personale: infatti le megattere che hanno cicatrici dovute all’attacco di orche sono di solito più propense ad intervenire contro questi cetacei.

Altri studiosi ipotizzano qualcosa di ancora più incredibile: che le megattere siano capaci di altruismo nei confronti di altre specie. Questi animali sono estremamente intelligenti, hanno processi cognitivi complessi e sono capaci di prendere decisioni.

“Nonostante questo comportamento sia incredibile, non mi stupirei se un cetaceo intervenisse in aiuto di un’altra specie. La megattera, in particolare, potrebbe anche essere capace di reazioni empatiche, vista la sua intelligenza” afferma Lori Marino, esperta di intelligenza dei cetacei.

Le megattere, inoltre, non sono gli unici animali che siano stati osservati accorrere in aiuto di altre specie: lo fanno anche i delfini, nei confronti di cani, balene, o umani. Bisogna però precisare che questi comportamenti siano stati osservati, nella stragrande maggioranza dei casi, da fotografi, e non da esperti naturalisti. Potrebbero quindi non avere interpretato al meglio le azioni dei cetacei.

In ogni caso, sia che le megattere si comportino in questo modo per altruismo, o lo facciano per opportunismo, è chiaro che la biologia abbia ancora molto da imparare sulla mente degli animali che ci circondano.

http://news.nationalgeographic.com/2016/08/humpback-whales-save-animals-killer-whales-explained/

 

http://www.bbc.com/news/world-australia-34276032